
L’interesse della redazione era dovuto ad alcune segnalazioni anonime pervenute alla loro attenzione riferite a presunti accessi non filtrati di corrieri con finalità di recapito pacchi all’interno dei reparti di degenza e in altre zone comunemente ritenute a rischio infettivo.
Come avvenuto nel corso dell’intervista, la Direzione intende su questo tema ribadire quanto segue.
- Le zone dell’Ospedale a maggior rischio infettivo (sale operatorie, sale parto, settori alta intensità e rianimazione) sono rigorosamente preservate e non accessibili a visitatori esterni senza filtro preventivo (vestizione e svestizione).
- Le consegne di merci sottostanno a una organizzazione ordinata per destinazione, settori affini e flussi di attività e avvengono in buona parte per il tramite di magazzini:
1. magazzino generale e sanitario, nel quale arrivano le forniture a contratto esclusi i farmaci; da qui gli addetti provvedono a smistare le merci in base alla destinazione;
2. magazzino farmaceutico centralizzato che indirizza le consegne ai reparti;
3. sub-magazzini afferenti ad alcuni specifici settori nell’ambito di servizi disciplinati dalle singole aggiudicazioni e relativi a unità/reparti che operano con elevato turn over di attività nelle 24 ore (es: laboratori analisi), oppure in ambiti particolarmente delicati (es: sale operatorie);
Consegne urgenti di campioni e dispositivi per apparecchiature, essenziali alla prosecuzione della attività, vengono fatte direttamente alle strutture nelle quali saranno processati e utilizzati.
Con riguardo al possibile timore igienico-sanitario, presupposto delle segnalazioni e insussistente sotto il profilo scientifico, rimane l’evidenza che l’ospedale è per definizione un luogo pubblico nel quale accedono quotidianamente – nel caso del Santa Maria Nuova – dalle 3mila alle 5mila persone a diverso titolo e questo non espone pazienti o visitatori a un rischio infettivo aumentato.
A questo proposito sono ormai diffusi, in ambito internazionale e nazionale, esempi di “apertura degli ospedali” con ampliamento delle fasce orarie di accesso (regolato) dei familiari nei reparti di degenza e nei settori di rianimazione, compatibilmente con lo stato di salute del paziente.

