
Una denuncia a cui potrebbero presto aggiungersene altre alla luce delle future e prossime risultanze investigative: nelle mani dei carabinieri il codice IP del regista delle operazioni che si è insediato nella compravendita ottenendo il bonifico senza tuttavia riuscire a riscuotere l’importo in quanto i Carabinieri di Brescello sonio riusciti a bloccare il conto corrente in attesa di stornare l’importo a favore dell’azienda reggiana a cui era destinato. Nelle more che le indagini facciano l’ulteriore corso, i Carabinieri della Stazione di Brescello con l’accusa di concorso in frode informatica hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia un 50enne padovano residente in Portogallo. E’ stato lo stesso l’imprenditore reggiano, sollecitato a spedire la merce dall’azienda indonesiana che assicurava di averla regolarmente pagata tramite bonifico, ad accorgersi che ignoti inseritisi fraudolentemente nella compravendita, attraverso la tecnica del man-in-the-middle, si erano sostituiti all’azienda reggiana indicando a quella indonesiana dove effettuare il bonifico ovviamente non risultanti essere quelle dell’azienda di Brescello. Si è quindi subito rivolto ai carabinieri di Brescello denunciando la frode informatica. I militari attraverso le indagini telematiche risalivano all’odierno indagato che era risuscito a deviare il bonifico di circa 70.000 euro sul proprio conto corrente. I Carabinieri di Brescello accertato che il padovano aveva ricevuto dall’azienda indonesiana l’intero importo grazie a un provvedimento lampo della Procura milanese, nel cui capoluogo è risultata aver sede la filiale del conto corrente oggetto delle indagini, sequestravano il conto comprensivo dell’intero importo pari a circa 70.000 euro che l truffatore non è quindi riuscito a prelevare. L’uomo veniva quindi denunciato per frode informatica. Le indagini tuttora in corso sono tese ad accertare eventuali analoghe condotte delittuose commesse dal 50enne di fato irreperibile, con il probabile ausilio di altri complici, nei sistemi informatici di altre aziende.

