
“Ebbene – afferma Amedeo Genedani, presidente di Lapam Confartigianato Trasporti provinciale e nazionale e presidente di Unatras (l’unione delle associazioni dell’autotrasporto merci italiano che raggruppa le principali sigle del trasporto stesso), al momento nessun decreto attuativo del patto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. In particolare, è urgentissima la comunicazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate circa l’ammontare degli importi da dedurre nell’imminente dichiarazione annuale dei redditi per l’anno 2015 relativa alle “spese forfettarie non documentate. Il ‘pacchetto di norme’ che doveva migliorare l’ambiente, la diversione modale ed incrementare la competitività delle imprese dell’autotrasporto merci è rimasto sulla carta mentre i sacrifici che lo hanno permesso bruciano sulla pelle delle nostre imprese”.
La situazione non è accettabile e il Comitato Esecutivo di Unatras, composto dagli imprenditori dirigenti delle associazioni componenti, hanno proclamato lo stato di agitazione della categoria ed hanno deciso di riconvocarsi per il “prossimo 16 maggio al fine di valutare tutte le iniziative utili a tutela della categoria, non escludendo la proclamazione del fermo dei servizi dell’autotrasporto”.

