
Secondo le risultanze investigative dei Carabinieri i menzionati, violando l’art. 76, co. 5, del d. lgs. n.159/2011 (codice antimafia), hanno posto in essere condotte elusive in costanza di amministrazione giudiziaria di beni sequestrati, con l’aggravante di aver agevolato l’organizzazione di matrice ‘ndranghetista, attiva sul territorio emiliano e collegata alla cosca Grande Aracri di Cutro (KR). Le indagini hanno infatti documentato come i predetti, da un lato abbiano continuato ad incassare somme non dovute, in pagamento di fatture emesse da terzi, sottraendole all’amministrazione giudiziaria di un’azienda già sottoposta a sequestro sia penale, sia a seguito di misura di prevenzione, e dall’altro abbiano indebitamente percepito, a vario titolo, le somme corrisposte a pagamento della locazione dai conduttori di un complesso immobiliare ubicato a Montecchio Emilia, egualmente sottoposto a sequestro. Nel corso delle perquisizioni è stata rinvenuta copiosa documentazione comprovante le responsabilità penali dei 3 indagati.

