Home Politica Il Partito Socialista a proposito della pressione fiscale locale a Sassuolo

Il Partito Socialista a proposito della pressione fiscale locale a Sassuolo

anziani-denaroFinite le elezioni amministrative, con risultati non esaltanti nella nostra provincia modenese è normale che si ritorni a parlare di fatti amministrativi locali. Quando parliamo della pressione fiscale locale di Sassuolo, chissà perchè ci viene in mente tale Maria Antonietta Regina di Francia e moglie di Luigi XVI, forse per la frase a Lei imputata a proposito del consiglio dato al popolo affamato: “al posto del pane ci sono le brioche“.

A Sassuolo, la gente è ferita dalla crisi economica, con le tasse locali al massimo consentito dalla legge.

In questo periodo si sono viste famiglie con coniugi   che non hanno preso il bonus di 80 euro in quando singolarmente non hanno raggiunto il minimo di reddito (8.000 euro ) ..

Nei CAF si vedono  lavoratori che hanno dovuto dare indietro, parte o in toto gli 80 euro per il superamento reddituale di 26.000 euro “ lordi “. o per il reddito catastale della casetta al paese di origine o per la casetta al mare, qualcuno per l’indennità di disoccupazione o di mobilità.

Tanta gente il 16 giugno si è dovuta recare recare  alla cassa del Comune per pagare l’IMU.

Il questi giorni Sassuolo è invasa dalle cartelle della TARI (pattume) da pagare in rata unica di acconto entro il 30 giugno.

Forse e sfuggito il fatto che a Sassuolo ci sono tanti pensionati e come noto, da tempo la pensione viene accreditata il 1° del mese, quindi il 1° luglio.

Abbiamo già segnalato che non si riesce ancora a capire i conti presentati da quella corte dei miracoli chiamata ATERSIR e che Sassuolo ha fatto bene a votare contro la delibera.

L’anno scorso la TARI si pagava in tre rate, due di acconto (30 giugno e 31 agosto) e conguaglio il 30 novembre.

Il Consiglio Comunale di Sassuolo, con il voto massiccio del monocolore PD il 14 aprile 2016, ha votato le tariffe ed ha deciso di fare pagare con rata di acconto unica nella misura del 60 % della tariffa.

Il voltafaccia ha una “nobile” motivazione: c’è bisogno di soldi liquidi, la vorace SGP, la società “marcia“ controllata dal Comune e che sta in piedi con i soldi delle tasse dei sassolesi , l’altro giorno gli è stato fatto un flebo di ben 2.700.000 euro,  in contanti.

(Partito Socialista Italiano Sassuolo)