Home Vignola Un anno di vita del Polo Archivistico-storico dell’Unione Terre di Castelli

Un anno di vita del Polo Archivistico-storico dell’Unione Terre di Castelli

Ad un anno dall’inaugurazione del Polo Archivistico-storico dell’Unione Terre di Castelli si può registrare con soddisfazione un avvio dell’attività con risultati al di sopra dell’attesa. In particolare si segnala come in totale dal giugno 2015 alla fine di maggio 2016, si sono registrate 463 presenze nelle 143 giornate di apertura, con la consultazione di 694 pezzi archivistici, mentre gli accessi amministrativi alla documentazione effettuati soprattutto degli uffici di Anagrafe e Stato Civile, Polizia Mortuaria, Segreteria, sono stati 119 con la richiesta di 221 unità archivistiche. Su tutti i comuni coinvolti si registra un notevole incremento di accesso dei cittadini rispetto ai periodi precedenti all’inaugurazione del Polo Archivistico.
Parimenti si registra una efficientazione del servizio reso agli uffici comunali con incremento esponenziale di richieste di accesso e in molti casi con una drastica riduzione dei tempi di evasione delle richieste. Le giornate di apertura del Polo, rispetto a tutti i comuni, evidenziano un incremento significativo. Il tutto senza considerare il dato di aver reso accessibili per alcuni comuni gli archivi che sino all’istituzione del Polo non erano consultabili (Marano sul Panaro) o versavano in situazioni di grave irregolarità (Spilamberto). Se la scommessa iniziale può dirsi riuscita, inizia ora il percorso di consolidamento di questa esperienza: su questo terreno di grande rilevanza per il futuro, sarà fondamentale la collaborazione tra soggetti pubblici (Unione e comuni), privati (Fondazione di Vignola) e associativi, con riferimento particolare all’associazione Archivivi, che ha di recente rinnovato i propri organismi.
Il Polo Archivistico-storico, che riunisce in un unico luogo e rende accessibili gli archivi storici dei comuni di Castelnuovo, Castelvetro, Marano, Savignano, Spilamberto e Vignola, oltre all’Archivio Boncompagni Ludovisi in microfilm depositato dal centro di Documentazione della Fondazione di Vignola, e all’Archivio della Cassa di Risparmio di Vignola, costituisce senza dubbio alcuno una straordinaria opportunità non solo per gli studiosi o per tutti coloro che, più semplicemente, intendono soddisfare qualche curiosità personale legata al passato, ma anche per l’attività didattica e formativa delle scuole di ogni ordine e grado del territorio.
Da segnalare fino ad ora l’iniziativa “Terre di castelli… Terre di eccellenze”, organizzata nell’ambito della rassegna dell’ANAI “Ispirati dagli Archivi”, tenutasi presso la Rocca di Vignola il 15 marzo con l’obiettivo di valorizzare il legame tra territorio, testimonianze storiche, cultura e produzione alimentare.
Per le attività di promozione legate al mondo della scuola, invece, sono in fase di implementazione i laboratori storici su Risorgimento e Prima guerra mondiale, messi a punto dalla Biblioteca Comunale Francesco Selmi per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Vignola, che verranno estesi anche alle scuole secondarie di primo grado dei comuni afferenti al Polo.
Su questo interviene Umberto Costantini, Sindaco di Spilamberto e Assessore alle Politiche Culturali dell’Unione Terre di Castelli: “Sono molto soddisfatto dell’attività dell’archivio, ma il suo funzionamento è solo il primo passo. Un luogo sicuro in cui custodire le nostri radici ora c’è, ma tanto dobbiamo e possiamo fare per farle vivere. Un grazie all’associazione Archivivi e alla Fondazione col quale continua la collaborazione.
Una nota di grande soddisfazione la esprimo per il progetto di coinvolgimento dei ragazzi del Paradisi, progetto impossibile da realizzare fino all’anno scorso quando gli archivi erano tenuti in luoghi inaccessibili e non a norma. Grazie all’intraprendenza e alla passione di alcuni professori si è avviato un percorso scuola-lavoro. Il progetto si è sostanziato nella presenza presso il Polo Archivistico di 6 ragazzi del Paradisi, che si sono interfacciati in particolare con Archimedia per la gestione degli archivi in quanto tali, ma anche con Tabula Rasa (per scansioni e digitalizzazioni) e con l’azienda Premio, per visionare aspetti legati alla logistica e agli impianti. Il periodo di permanenza per ciascuno dei ragazzi è stato di due settimane”.