
Alcuni giorni or sono gli uomini della Polizia di Stato, con l’ausilio degli ufficiali giudiziari del tribunale di Reggio, hanno posto i sigilli ai beni appartenenti ad un pregiudicato coinvolto nel processo “Aemilia”. Si tratta di R.T., 42enne nativo di Cutro (CZ) e residente a Reggio Emilia da molti anni, attualmente detenuto in esito a una condanna ad anni 9 e sei mesi di reclusione, inflitta nell’ambito del procedimento penale di cui si è detto, scaturita dall’esito della procedura del giudizio abbreviato.
L’operazione è stata effettuata d’intesa con la Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna. In esito agli accertamenti personali e patrimoniali sullo stesso, il questore di Reggio Emilia ha inoltrato al tribunale una proposta di sequestro del patrimonio dell’uomo, in considerazione dell’acclarata sproporzione tra beni di proprietà o detenuti e i redditi – per la verità quasi inconsistenti – dichiarati.

R.T. annovera diversi precedenti giudiziari, tra i quali spicca una condanna per rapina continuata in concorso e ripetute violazioni delle disposizioni in materia di armi.

