
Il titolare dell’azienda, nella scorsa settimana, scopriva l’ammanco di materiale che teneva custodito in una stanza chiusa a chiave con catena, e la cui porta, dagli accertamenti effettuati in seguito dal personale della Polizia ferroviaria, non appariva forzata, denunciando il tutto alla Polizia Ferroviaria.
E’ pertanto apparso subito probabile che l’autore del furto potesse essere un dipendente infedele della ditta, ma la certezza è arrivata quando dalla visualizzazione delle telecamere un impiegato è stato visto entrare al piazzale est della stazione con un carrello da supermercato, per poi uscirne con il carrello pieno di sacchi, parcheggiato poi nel deposito della ditta.
Il giorno successivo l’uomo, che in seguito alla denuncia sporta veniva tenuto sotto osservazione tramite le numerose telecamere presenti in Stazione attestate presso la Sala Operativa della Polizia Ferroviaria, entrava nel deposito dell’azienda con uno zaino e ne usciva con il bagaglio apparentemente pieno, recandosi poi al binario per prendere il treno che lo avrebbe riportato a casa. A tal punto veniva bloccato dagli agenti operanti che, all’interno dello zaino rinvenivano diversi kg di cavi di rame e vari attrezzi. Altri 20 kg venivano rinvenuti nei sacchi ali’interno del carrello della spesa lasciato nel deposito il giorno precedente.
Pertanto l’uomo veniva tratto in arresto per il reato di furto aggravato. Ieri mattina, in esito al processo celebrato per direttissima, l’imputato ha patteggiato una pena di 6 mesi.

