
In un momento economicamente difficile per la Sanità italiana, la Regione Emilia Romagna anche per il 2016 ha garantito finanziariamente tale evento formativo, che è ormai diventato un appuntamento fisso per i giovani affetti da diabete tipo 1 seguiti presso l’ambulatorio di Diabetologia Pediatrica dell’AOU Policlinico di Modena. “Il soggiorno estivo educativo-terapeutico – spiega la dott.ssa Barbara Predieri – rappresenta per i ragazzi un importante periodo di educazione ed addestramento teorico-pratico atto ad implementare le conoscenze per l’autogestione della malattia, in modo da svincolarli dalla presenza dei famigliari. Questo risultato passa necessariamente attraverso un aumento dell’autostima ed il superamento della sensazione di isolamento che spesso si accompagna a questa patologia. Durante l’intera durata del soggiorno, organizzato in forma residenziale in ambiente extraospedaliero, i ragazzi hanno avuto a disposizione, continuativamente, un team di esperti formato da pediatra diabetologo, medici in formazione, infermieri professionali, dietista e psicologa”.
“Gli obiettivi primari dei soggiorni estivi – continua la dott.ssa Barbara Predieri – sono offrire una vacanza in ambiente protetto a bambini ed adolescenti con diabete di tipo 1 permettendo loro di svolgere attività ricreative, sportive e di educazione terapeutica in grado di dimostrare come la malattia sia compatibile con una vita normale. Autocontrollo, alimentazione, esercizio fisico, terapia insulinica e nuove tecnologie nella gestione del diabete, sono solo alcuni degli argomenti discussi ed affrontati con i ragazzi. Ogni momento di vita quotidiana vissuto durante il soggiorno è diventato motivo di istruzione e miglioramento della propria capacità di gestire il diabete, un importante valore aggiunto. Lo stretto e continuo contatto tra operatori sanitari e ragazzi ha permesso anche la costruzione e la sperimentazione di nuove strade terapeutiche per un benessere sempre maggiore. Vivere situazioni nuove che pongono la necessità di sperimentare comportamenti differenti, trovarsi in contesti inusuali, testare la propria autonomia, acquisire nuove conoscenze ed affrontare le difficoltà psicologiche che tutto questo comporta sono da sempre i punti di forza di questa iniziativa”. La vita di gruppo stimola l’emulazione, con risultati significativi anche per i più reticenti, che provano, con successo, a farsi da soli l’iniezione d’insulina, regolano la propria terapia insulinica in relazione all’alimentazione ed all’esercizio fisico, eseguono diligentemente e con costanza l’autocontrollo glicemico.
Il diabete di tipo 1 è una forma di diabete, che si configura come malattia autoimmune caratterizzata dalla mancanza di insulina, l’ormone prodotto dal pancreas che serve a regolare i livelli di glucosio (cioè di zuccheri) nel sangue. Il diabete di tipo 1 rappresenta il 5-10% di tutti i casi di diabete, tuttavia costituisce la forma in assoluto più frequente nell’età evolutiva con un’incidenza nella popolazione italiana 0-14 anni pari a circa 18 casi/100.000/anno. Ogni anno, l’Unità Operativa Complessa di Pediatria segue circa 180 soggetti affetti da diabete di tipo 1, tra cui circa 20 nuovi esordi di malattia l’anno. “Al termine di questo soggiorno, – conclude la dott.ssa Barbara Predieri – vorrei dire Grazie ai nostri ragazzi per le emozioni che ci regalano sempre per il loro entusiasmo, la loro energia continua e la loro forza. Grazie a tutti gli operatori sanitari che mi hanno affiancata per realizzare questa esperienza che, come sempre, ha certamente permesso a tutti di portare a casa un qualcosa in più”.
“Per il futuro più prossimo – conclude il prof. Lorenzo Iughetti – siamo già attivi nell’organizzazione del secondo evento per il 2016, che si terrà il 25-27 novembre 2016, rappresentato dal soggiorno educativo-terapeutico per i bambini più piccoli e per i loro genitori”.

