
“In tale modo viene ignorato lo sforzo messo in campo negli anni passati e dopo la legge Delrio di rispondere alla progressiva riduzione di personale che non ha mai corrisposto ad un calo delle attività, ma bensì a successive riorganizzazioni che hanno permesso, pur nel progressivo calo dei finanziamenti, vera causa del mancato rispetto del Patto di stabilità, di mantenere un livello di servizi dignitoso”, affermano ancora il presidente Manghi e i sindacati chiedendo “a tutti i parlamentari reggiani di impegnarsi per modificare il decreto dando risposta sia ai lavoratori precari sia rispetto al salario accessorio che oggi è un elemento fondamentale non solo per lo sforzo messo in campo, ma anche perché il mancato riconoscimento andrebbe a colpire lavoratori il cui contratto è ormai fermo da sette anni”.

