Monica-Barbolini-10Domani le campanelle di centinaia di scuole torneranno a suonare in Emilia Romagna. L’anno scolastico 2016/17 si “avvia” ma non “regolarmente”. Chi parla di “avvio regolare”  sa che questa è stata un’estate particolare, anzi particolarissima per il mondo della scuola e che le scuole riaprono i battenti con tanti problemi. Che i posti ci siano nessuno lo mette in dubbio: come organizzazione sindacale abbiamo seguito l’organico passo passo, denunciando di volta in volta cio’ che mancava.

I posti ci sono ma ad oggi non siamo in grado di sapere chi li occuperà…e non è una questione di poco conto!

Perché questa situazione?

Le “conciliazioni” sono state una soluzione-tampone che non ha fatto giustizia rispetto agli errori compiuti dal Ministero sui trasferimenti.
Si è semplicemente messo i docenti di fronte a un “prendere o lasciare” che non fa giustizia  e non tiene conto di cio’ che a ciascuno sarebbe spettato. Ci trascineremo infatti la questione  poiché i contenziosi contro l’amministrazione sono già stati attivati dai docenti “non soddisfatt” dalla soluzione proposta.

Non sono ancora state espletate operazioni quali le assegnazioni provvisorie e utilizzazioni del personale docente di ruolo, nè sono state assegnate le supplenze (queste operazioni sono sempre avvenute nel mese di agosto e nei primissimi giorni di settembre al più tardi).
Certamente i provveditorati e la direzione regionale hanno fatto il possibile per chiudere le falle di un sistema che non ha funzionato, che ha tantissime “pecche” e che ha ingenerato nella scuola tanta confusione. A farne le spese sono i lavoratori della scuola, che hanno visto calpestare la dignità di un “mestiere” così delicato, ma soprattutto gli studenti che vedranno un avvio di anno davvero faticoso. Le “soluzioni tampone”  e il “ signori tutto va bene” non fa bene alla scuola!

(Monica Barbolini, Segretario generale Cisl Scuola ER)