
«Stando a quanto comunicato dal Comune di Sassuolo – osservano Bargi e Delmonte – il Consorzio non ha aumentato il proprio gettito, ma soltanto modificato la ripartizione delle quote spettanti, in questa operazione, che però è mancata da un altro punto di vista», continuano dalla Lega; e, più precisamente, in merito alla “capillare campagna informativa” che il Consorzio aveva raccomandato, nell’ormai lontano marzo di un anno fa. «Al di là del discorso sulla gradualità e le forme di perequazione che si dovevano accompagnare al tributo – dicono Bargi e Delmonte – vorremmo capire perché questa informazione al cittadino non sia stata dato in modo adeguato. Inoltre, la Giunta regionale deve spiegare quali benefici, in materia idraulica, abbiano avuto i cittadini di Sassuolo e degli altri centri coinvolti. Nel caso in cui questi benefici non vi siano, chiediamo quali urgenti misure la Regione intenda adottare, per impedire che i cittadini di Sassuolo e altri centri coinvolti si trovino nelle condizioni di dover pagare un contributo non dovuto».

