
“Per fare ricerca si parte da un’idea – e quindi bisogna sapersele far venire e coltivare l’attitudine a far nascere le idee -, da un’ipotesi, da una sfida – vuoi vedere che riesco…-“, racconta la professoressa Muzzarelli. “Si tratta di mettere insieme le conoscenze che già si hanno in modo diverso – quasi sempre nascono così le nuove collezioni di moda – di mischiare dati e metodi. Si guardano le cose da un altro punto di vista, con occhi diversi, spostando l’onere della prova. Si mette in moto un processo che dà ansia, ma anche energia. E alle volte si è premiati”.
L’incontro fa parte delle iniziative “Aspettando al notte dei ricercatori” ed è rivolto in particolare agli studenti delle quarte e quinte degli istituti di scuola secondaria superiore. “ La notte dei ricercatori è una festa della ricerca, nata per avvicinare ricercatori e pubblico. Gli studenti superiori sono per l’università un pubblico particolarmente importante, da cui da cui la soddisfazione per aver potuto collaborare con il Mulino per dedicare loro in particolare una delle iniziative di “Aspettando la Notte” spiega il Prorettore alla Ricerca dell’Ateneo, Antonino Rotolo.
Giunta alla sua terza edizione, la rassegna “Leggere, scrivere e far di conto” è un percorso che si snoda tra testi e scrittura, numeri e pensiero per proporre nuovi strumenti e nuovi modi di espressione nella formazione dei ragazzi.
La Notte europea dei ricercatori avrà luogo il 30 settembre a Bologna, Cesena, Ravenna e Faenza, Forlì e Predappio, Rimini e in tutta Europa.
Il progetto SOCIETY, selezionato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020 è coordinato dall’Università di Bologna e vi aderiscono Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – INGV, Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna – CNR, Istituto Nazionale di Astrofisica – INAF, Istituto nazionale di Fisica Nucleare – INFN, Consorzio Interuniversitario CINECA e FORMICABLU.

