
Nella loro rete infatti risulta essere caduta un’azienda reggiana che si è vista clonare la carta di credito con addebiti di oltre 4.000 euro utilizzata per acquistare una trentina di biglietti ferroviari poi rivenduti ad altrettanti ignari acquirenti attraverso la creazione di appositi gruppi facebook trattanti la vendita di biglietti ferroviari. E’ stata la stessa azienda, analizzando l’estratto conto della carta grazie anche alle segnalazioni pervenute dal gestore dei servizi interbancari a cui la carta era associata, a riscontrare innumerevoli addebiti per acquisto di biglietti ferroviari per viaggi di piacere. Disconoscendo tali acquisiti e soprattutto avendo in disponibilità la carta di credito che non avevano ceduto a nessuno, il responsabile si è rivolto ai carabinieri di via Adua denunciando la frode informatica. I militari reggiani attraverso mirate indagini telematiche risalivano agli odierni indagati nei cui confronti venivano acquisiti incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine agli illeciti acquisti che gli hanno consentito di monetizzare attraverso la vendita dei biglietti ferroviari acquistati per il tramite del menzionato social a ignari acquirenti. Per l’azienda reggiana la possibilità ora di essere risarcita in sede penale a conclusione dell’iter processuale, mentre per i 2 hacker ferraresi la consapevolezza di aver l’attenzione rivolta nei loro confronti anche dai carabinieri reggiani che intendono far luce sull’eventuale loro giro d’affari truffaldino.

