
Nel decreto, rilevano le Associazioni è contenuta, all’art. 6 comma 8, una norma che proroga al 31 dicembre 2018, la scadenza delle concessioni in essere alla data di entrata in vigore dello stesso decreto (30 dicembre 2016), relative al commercio su aree pubbliche. “Le conseguenze pratiche della proroga sono tutte da approfondire e verificare, tant’è che alcune Regioni hanno già espresso forti dubbi sulla legittimità della norma, minacciando ricorsi alla Corte Costituzionale. La decisione infatti è stata assunta senza il dovuto confronto con le Regioni – che hanno la piena competenza in materia di commercio – e a ridosso dei termini per la presentazione delle domande. La norma, peraltro, essendo emanata con la forma del Decreto potrebbe essere modificata nel suo percorso di conversione in legge entro i sessanta giorni dall’entrata in vigore del provvedimento”.
“Deve esser chiaro però – continuano ANVA e FIVA – che questa proroga non elude gli obblighi previsti dalla BOLKESTEIN, sempre contestata, contrastata e subita da tutti noi. Ma quando afferma che le procedure di assegnazione dovranno avvenire nel rispetto dei principi di tutela della concorrenza, rischia addirittura di vanificare i risultati dell’intesa raggiunta nel 2012 tra Stato e Regioni, dopo il confronto con le Associazioni Economiche di settore, che prevede forti tutele della continuità aziendale per i titolari uscenti”.
Nel giorni scorsi, in merito, la Regione Emilia Romagna, ha inviato comunicazione ai Comuni ed alle associazioni ANVA e FIVA, in cui viene riportato quanto segue: “pur evidenziando che al momento non è possibile effettuare alcuna analisi o approfondimento né dare indicazioni di sorta, ma solamente richiamare gli scenari giuridicamente possibili, i Comuni che decidessero di interrompere la pubblicazione dei bandi, qualora la proroga non venisse confermata o venisse annullata in sede di conversione del decreto, si esporrebbero alle conseguenze ed ai costi derivanti dai ricorsi presentati dagli danti causa.” Infatti sulla base dell’Intesa le concessioni scadono comunque a maggio o a luglio del 2017 e per i Comuni non ci sarebbe il tempo materiale di riproporre i bandi. “Vista questa disposizione – rimarcano ANVA e FIVA – i Comuni della provincia di Modena sono stati invitati a non ritirare e a non sospendere i bandi in pubblicazione. Abbiamo chiesto un impegno al parlamentare del PD Davide Baruffi di apportare modifiche al decreto riconfermando e salvaguardano l’intesa del 2012 e le procedure avviate in quelle regioni dove sono già partiti i bandi.

