
La tecnica usata era sempre la stessa: un annuncio trappola con importi per affitti di case al mare nelle più belle località italiane nel periodo estivo a prezzi convenienti, l’invio di un contratto fittizio da sottoscrivere e restituire e la truffa era servita. Quando infatti l’utente a ridosso della partenza chiamava per aver le chiavi la locataria non rispondeva sparendo nel nulla. I carabinieri della stazione di Bibbiano grazie ad indagini telematiche sono risaliti all’odierna indagata scoprendo che la truffa all’impiegata reggiano non era l’unica portata a compimento. L’analisi dell’estratto conto della carta prepagata della donna ha rivelato una serie innumerevole di versamenti di caparre che hanno portato la carta della truffatrice ad avere un saldo di svariate migliaia di euro. Per i truffati, nel peggiore dei casi, l’amarezza di non aver potuto fare le ferie e la speranza, grazie alle risultanze investigative dei Carabinieri, di poter ottenere in sede processuale il giusto risarcimento. Per la truffatrice invece la consapevolezza di vedere i carabinieri aver rivolto nei suoi confronti le dovute attenzioni investigative essendo intenzione dei militari ricostruire l’intero giro truffaldino della 38enne indagata.

