
Durante le rapine, avvenute tra maggio e ottobre del 2016, veniva usato lo stesso modus operandi che prevedeva l’immobilizzazione dei dipendenti e dei clienti al fine di consentire l’apertura delle casse temporizzate e dei bancomat.
Tre complici erano già stati tratti in arresto nel mese di ottobre da personale della Squadra Mobile, in quanto colti nella flagranza del reato di rapina tentata aggravata presso una banca di Castel S. Pietro Terme.

