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Positivo il bilancio delle immatricolazioni per l’anno accademico in corso 2016/2017 di Unimore

E’ assolutamente positivo il bilancio delle immatricolazioni per l’anno accademico in corso 2016/2017 di Unimore – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia che mette a segno un altro forte incremento del +10,53% sull’anno scorso per quanto riguarda gli immatricolati per la prima volta al Sistema Universitario italiano, ed un +6,82% relativamente al complesso delle immatricolazioni a tutti i corsi di laurea.Alla data del 19 gennaio le matricole iscritte ai 75 corsi di laurea con sede amministrativa Modena e Reggio E. (triennali, magistrali a ciclo unico e magistrali biennali) ed in regola col pagamento della prima rata delle tasse universitarie erano infatti 7.742 contro i 7.248 dell’anno precedente, in cui pure era stato messo a segno un incremento del + 12,89%. Ancora più marcato il balzo tra i neodiplomati che si sono affacciati quest’anno all’università, distribuendosi tra corsi di laurea triennali e corsi di laurea magistrali a ciclo unico (in tutto 42 corsi in Unimore). In questo caso per la prima volta Unimore supera la soglia dei cinquemila iscritti, che in Regione Emilia Romagna costituisce un ostacolo superato solo dall’Università di Bologna, e si porta a livello 5.131 matricole contro le 4.642 dell’anno passato.“Il dato, ormai quasi definitivo, delle immatricolazioni è davvero lusinghiero – afferma il Rettore prof. Angelo O. Andrisano – soprattutto se si considera che il trend di crescita di Unimore da anni pare non arrestarsi come dimostra l’analisi condotta sui dati definitivi dell’Anagrafe nazionale degli studenti dell’ultimo quinquennio (2011/2012 – 2015-2016) che rivela come le immatricolazioni ad Unimore (+21%) abbiano avuto un andamento di crescita molto più pronunciato rispetto al dato regionale (+ 0,4%) e nazionale (+ 0,0%). Quest’anno si è superato il nuovo traguardo delle cinquemila matricole iscritte per la prima volta al sistema universitario, e ciò grazie all’apporto davvero importante di matricole fuori sede. E’ un segnale assolutamente da enfatizzare perché dimostra che il nostro Ateneo inizia ad essere davvero attrattivo per gli studenti universitari, anche se questo pone certamente problemi alle città che devono poter migliorare la propria capacità di accoglienza, ed anche ad Unimore che si trova di fronte a problemi di sostenibilità,  ossia alla necessità di incrementare il numero dei docenti e di ampliare le proprie strutture per continuare ad offrire quella qualità didattica,  riconosciuta anche recentemente  dalle classifiche del Sole 24 Ore e del Censis/Repubblica”.La sostenuta crescita di Unimore è principalmente attribuibile alla maggiore attrattività esercitata dall’Ateneo Emiliano, dove sono in aumento soprattutto gli studenti provenienti da fuori regione, come pure quelli provenienti da altre province dell’Emilia Romagna e dall’estero.Molto rilevante anche il successo che l’Ateneo sta riscuotendo tra gli studenti reggiani, che ormai in maniera massiccia (oltre il 50% dei neodiplomati, ossia 1.338 su circa 2.500 diplomati/anno) preferiscono rivolgere i loro interessi verso i corsi di laurea offerti da Unimore nelle due sedi di Modena e Reggio Emilia.In generale vengono da città al di fuori di Modena e di Reggio Emilia il 41,2% delle matricole (36,3% tra gli immatricolati per la prima volta al sistema universitario), che equivale ad un aumento complessivo del + 2,5% sull’anno passato (+ 4,1% se si limita il confronto agli immatricolati per la prima volta al sistema universitario).1.    DISTRIBUZIONE IMMATRICOLATI PER TIPOLOGIA DI CORSO DI LAUREAGli oltre settemilacinquecento immatricolati sono distribuiti in 5.203 iscritti al primo anno dei 38 corsi di laurea triennali (+9,40% rispetto al 2015/2016), 714 iscritti alle 6 lauree magistrali a ciclo unico (+7,21%) e 1.825 iscritti ai 31 corsi di laurea magistrali, un numero che sostanzialmente replica il risultato dell’anno precedente.E’ molto alta l’attrattività esercitata dai corsi di laurea magistrali, poiché in questo caso l’incidenza percentuale degli studenti provenienti da altre province rappresenta il 57,5%, un dato che invece si ferma al 39,4% tra le lauree magistrali a ciclo unico e al 35,8% nelle triennali.“La fase espansiva di Unimore – sottolinea il Delegato alla Didattica prof. Marco Sola – continua. Non è un dato casuale, ma è il risultato di politiche messe in atto dall’Ateneo per rendere la propria offerta didattica sempre più attrattiva e in grado di permettere uno sbocco occupazionale ai laureati. Il tema che si pone ora con forza all’Ateneo è operare affinché “quantità” non entri in antitesi con “qualità”. UNIMORE quindi è pronta a impegnarsi con senso di responsabilità verso i propri iscritti operando scelte razionali a sostegno della docenza, dei corsi di studio con elevata affluenza, della struttura organizzativa e di gestione dei servizi agli studenti e per l’attrazione di ulteriori risorse a sostegno della propria missione formativa che, ricordiamolo, ha nella ricerca il proprio riferimento”. 2.    LA DISTRIBUZIONE DELLE MATRICOLE PER SEDERispetto alla sede d’Ateneo in cui le matricole frequentano i propri corsi di studio, si osserva una progressiva diminuzione del gap tra Modena e Reggio Emilia (61,12% di loro è su Modena e 38,88% è su Reggio Emilia) con 4.732 iscritti al primo anno che gravitano su corsi modenesi e 3.010 su corsi reggiani.Tra gli immatricolati per la prima volta al sistema universitario, quanti hanno scelto come sede di studio Modena sono 3.181, mentre Reggio Emilia è diventata la sede per 1.950 neomatricole.Nel confronto con l’anno passato a Modena l’incremento di matricole è del + 5,1% (+ 8,3% limitatamente alla matricole iscritte per prima volta al sistema universitario) e a Reggio Emilia del + 9,6% (+ 14,3% tra quelli che hanno fatto il loro esordio all’università).Particolare curioso riguarda lo scambio quasi in parità di matricole tra Modena e Reggio Emilia: da Modena si dirigono a Reggio Emilia ogni giorno 820 matricole modenesi delle 2.701 complessivamente iscritte nel corrente anno accademico, mentre da Reggio Emilia ne accorrono a Modena 864 su un complessivo di 1.849 reggiani che risultano essersi immatricolati.“Anche in questo anno accademico – dice il Prorettore per la sede d’Ateneo di Reggio Emilia prof. Riccardo Ferretti – le immatricolazioni del nostro Ateneo crescono e quelle della sede reggiana in misura superiore a quelle della sede modenese. L’attrattività dei corsi reggiani trova ulteriore riscontro nella provincia di residenza degli immatricolati: i non reggiani sono il 68% degli immatricolati nei corsi di Reggio, mentre i non modenesi sono il 60% degli immatricolati a Modena. A fronte di questi risultati è orami matura una riflessione sul potenziamento di strutture e personale, con una particolare attenzione alla sede reggiana”. 3.    DISTRIBUZIONE MATRICOLE PER DIPARTIMENTOSono tre i dipartimenti universitari che coi loro corsi attirano maggiormente giovani matricole: Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” (DIEF) che è stato gettonato da 1.256 matricole; Dipartimento di Comunicazione ed Economia (DCE) optato da 1.070 matricole e Dipartimento di Educazione e Scienze Umane (DESU) che ne ha  catturate 1.062.Seguono nell’ordine Il Dipartimento di Economia Marco Biagi (DEMB) con 948, la Facoltà di Medicina e Chirurgia con 601; il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali con 585; il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria (DISMI) con 553; il Dipartimento di Scienze della Vita (DSV) con 549; il Dipartimento di Giurisprudenza con 508 e, infine, il Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche (CHIMGEO) con 308 ed il Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche (FIM) con 302.Decisi incrementi assoluti sono stati messi a segno dal DESU (+136 matricole), dal DISMI (+123), dal DIEF (+ 89), dal FIM (+ 78), dal Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali (+ 75) e dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia (+ 53), come pure da CHIMGEO (+ 34) e da DSV (+27). Segno più anche per Giurisprudenza (+ 2), mentre resta invariato il numero di immatricolati del DCE ed evidenza, invece, un regresso (- 123) il DEMB.A livello percentuale per quanto riguarda le immatricolazioni i balzi più lunghi rispetto all’anno scorso sono stati compiuti dal FIM (+ 34,82%), dal DISMI (+ 28,60%), dal Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali (+ 14,71%), dal DESU (+ 14,69%) e da CHIMGEO (+ 12,41%). E al di sopra della media di Ateneo (+ 6,82%) sovraperformano anche la Facoltà di Medicina e Chirurgia (+ 9,67%) ed il DIEF (+ 7,63%).I dipartimenti che si dimostrano più attrattivi e con il maggior numero di matricole fuori sede (ossia non modenesi e/o reggiani) sono Studi Linguistici e Culturali (61,2% del totale matricole), DIEF (50,6%), Giurisprudenza (49,4%), DCE (48,9%) e DESU (41,0).Particolarmente significativa l’attrattività conquistata, nel confronto con le immatricolazioni del 2015/2016, dal DISMI (+ 105,3% matricole fuori sede), dal FIM (+ 94,3%) e dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia (+ 35,7%).  Anche in questo caso, fatta qualche eccezione, la stragrande maggioranza dei dipartimenti evidenziano accentuati progressi che migliorano la presenza di fuori sede tra le matricole.4.    I CORSI PREFERITI DALLE MATRICOLESono complessivamente 51 i corsi che in questo anno accademico mostrano davanti il segno più (+) e 22 di essi compiono balzi maggiori del venti per cento. Mentre sono 21 quelli contrassegnati dal meno.I corsi col maggior numero di matricole sono la triennale di Marketing e Organizzazione d’Impresa di Reggio Emilia (582, + 21,5%), la triennale di Scienze dell’Educazione di Reggio Emilia (539, + 25,6%), la triennale di Ingegneria Meccanica di Modena (413, + 20,1%), la triennale a numero chiuso di Scienze e Tecniche psicologiche di Reggio Emilia (297, + 2,1%), la laurea ciclo unico di Giurisprudenza di Modena (263, + 8,2%), la triennale di Ingegneria Gestionale di Reggio Emilia (256, + 29,3%), la laurea magistrale in inglese in Lingue per la comunicazione nell’impresa e nelle organizzazioni internazionali di Modena (229, + 50,7%), la triennale a numero chiuso di Economia e Marketing Internazionale di Modena (228, – 2,1%), la triennale a numero chiuso di Economia aziendale di Modena (219, – 5,2%), la triennale di Ingegneria Informatica di Modena (214, + 12,6%), la triennale a numero chiuso di Lingue e Culture Europee di Modena (210, – 5,0%).La performance migliore comunque è messa a segno dalla laurea magistrale in Ingegneria Gestionale di Reggio Emilia (+ 75%), seguita dalla laurea magistrale in inglese in Lingue per la comunicazione nell’impresa e nelle organizzazioni internazionali (+ 50,7%).