
Inaspettatamente, tuttavia, FercamArtoni non dava corso alla sottoscrizione dei testi presso il Notaio incaricato dalla medesima in Bolzano (sottoscrizione fissata per sabato mattina 11 febbraio), apparentemente in ragione della necessità di un accordo con le sigle sindacali. Detto accordo, proposto per la prima volta alle parti sociali in data 10 febbraio, veniva recepito già nella giornata di lunedì 13 febbraio nella forma gradita al Gruppo Fercam, sotto la minaccia costante del medesimo di ritirarsi dall’operazione in caso di mancato raggiungimento dello stesso. Il testo di tale accordo è stato consegnato al dott. Thomas Baumgartner (Presidente del Gruppo Fercam) per mani delle rappresentanze sindacali che lo hanno sottoscritto unitamente al Gruppo Artoni già nella giornata di mercoledì 15 febbraio. Ciò non di meno FecamArtoni si rifiuta ora di sottoscrivere gli accordi assertivamente sulla scorta dell’agitazione sindacale in corso nonché delle conseguenze (economiche e di business) che il Gruppo Artoni sta ora patendo proprio in ragione delle condotte della FercamArtoni. Da parte del Gruppo Artoni vi è ancora, come v’è sempre stata, la disponibilità a sottoscrivere gli accordi e a dare seguito alle intese già raggiunte, non solo al fine della migliore valorizzazione del patrimonio del Gruppo in favore dei creditori ma, ciò che più conta, al fine della salvaguardia del valori occupazionali (comprensivi dell’importante indotto di servizi).
Il Gruppo Artoni, conseguentemente, contesta in toto i contenuti di cui alla differenti comunicazioni divulgate negli scorsi giorni dal Gruppo Fercam ed intende notiziare dipendenti, fornitori e parti sociali di aver già provveduto ad invitare e diffidare FercamArtoni a rivedere la posizione presa e a provvedere, senza indugio, a dar corso alle intese già più volte condivise, al fine di porre in essere gli adempimenti necessari al perfezionamento dell’operazione in parola, con salvezza dei valori occupazionali in gioco. In difetto, anche in considerazione degli ingenti danni che il Gruppo Artoni, i sui dipendenti ed i suoi creditori subirebbero in caso di mancato perfezionamento della succitata operazione nel corso delle prossime ore, è ferma intenzione del Gruppo Artoni – suo malgrado – provvedere alla tutela dei propri diritti nelle sedi competenti. Sperando che a ciò non debba giungersi il Gruppo Artoni invita i dipendenti, i fornitori e le parti sociali tutte a stringersi intorno all’azienda al fine di non disperdere gli importantissimi valori sociali che essa racchiude.

