
Nella giornata di domenica la sede di Buk, al Foro Boario di Modena, è stata presa d’assalto per tutto il giorno dal pubblico. Affollatissimi gli incontri di cartello: dall’anteprima nazionale del giovane autore Crocifisso Dentello, a Modena con il suo secondo romanzo “La vita sconosciuta”, all’appuntamento con il cantore yiddish Moni Ovadia, che ha raccontato il suo corrosivo pamphlet “Il coniglio Hitler e il cilindro del demagogo” con la giornalista Annarita Briganti. Fra i protagonisti della giornata di domenica anche il giornalista napoletano Claudio Coluzzi, autore di “Benvenute in Paradiso”, un romanzo che evoca le sue scottanti inchieste, pubblicate sulle pagine di cronaca del Mattino. E a Modena Coluzzi ha ripreso l’attualità delle ultime ore, focalizzando sugli arresti che hanno sgominato il traffico di prostituzione dal Casertano a Modena e Bologna. «Schiave sulle strade e ridotte a “merce umana”. Purtroppo anche ieri la cronaca racconta di donne abusate, ragazze spedite come pacchi dal Casertano a Bologna e Modena – ha spiegato Coluzzi – per essere sfruttate sulla strada ritardando l’azione e le indagini delle forze di polizia. Le mie inchieste trovano una forma diversa nel libro “Benvenute in Paradiso” ma la terribile realtà è la stessa. L’orrore della violenza sulle donne sembra non aver fine e l’indignazione di noi tutti seguita da un impegno concreto è l’arma più efficace per combatterla».
Modena Buk Festival 2017, diretto da Francesco Zarzana e promosso da ProgettArte, è realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e di BPER Banca e con il patrocinio del Ministero dei Beni e Attività culturali, del Centro per il Libro e la Lettura, della Regione Emilia Romagna, del Comune di Modena. Info http://www.bukfestival.it/

