
La firma dell’accordo, che permetterà a circa 100mila cittadini di poter trovare nelle farmacie più vicine a casa i farmaci prima reperibili solamente nei punti di distribuzione ospedalieri, arriva dopo più di un anno di confronti, a tratti accesi, e prevede l’estensione fino al 2018 dell’accordo attualmente in vigore -firmato nel giugno del 2014- atto a sposare il potere contrattuale delle Asl nell’acquisto del farmaci con la capillarità territoriale delle farmacie nella distribuzione degli stessi.
“È un accordo del quale non possiamo che essere soddisfatti – continua Dal Re – perché con esso si riconosce il ruolo fondamentale della farmacia, e al contempo se ne valorizzano le professionalità”. L’accordo prevede infatti anche la presa in carico diretta dei pazienti da parte delle singole farmacie, oltre a campagne vaccinali, campagne di promozione sull’appropriato uso dei farmaci, in particolare per la prevenzione della resistenza agli antibiotici. “La farmacia diventa in questo modo da indispensabile a insostituibile. Un passaggio fondamentale – conclude Dal Re – per la sanità futura e per il futuro stesso delle farmacie”.

