
Il sindaco di Prignano, Valter Canali, spiega: “In questi giorni il Parlamento Italiano discute il disegno di legge sul testamento biologico. Mentre l’attuale dibattito politico nazionale è animato da controversie ideologiche, come amministrazione comunale intendiamo affrontare un tema delicato e che tocca diverse sensibilità con un approccio equilibrato e nel rispetto delle norme vigenti, stimolando maggior consapevolezza in un pubblico confronto, utile all’istituzione di un registro presso il Comune, che non sia un obbligo ma una possibilità, un servizio a disposizione della cittadinanza, perché si tratta di non lasciare soli i malati, i loro famigliari, gli stessi medici”.
Per definizione il testamento biologico, altrimenti noto come “dichiarazione anticipata di trattamento”, è l’espressione della volontà da parte di una persona, fornita in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell’eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte.

