
La Stabellini è una delle aziende storiche di costruzioni del territorio della Bassa modenese, molto impegnata nella ricostruzione post-sisma, con numerosi cantieri avviati in tutta la Bassa” – spiega con una nota Erminio Veronesi, coordinatore Cgil Area Nord Modena.
“La motivazione alla base di questa crisi, denunciata dal legale dell’azienda – ovvero i ritardi inaccettabili dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione e l’eccesso di burocrazia per ottenere i fondi pubblici – è purtroppo un problema che interessa non solo la Stabellini, ma anche tante altre aziende legate alla ricostruzione, in particolare quelle piccole e piccolissime che soffrono, se possibile ancora di più, per i ritardi nei pagamenti da parte di Comuni e Regione in relazione allo stato di avanzamento lavori.
Per i ritardi nei pagamenti degli stipendi ci sono lavoratori e lavoratrici che si dimettono per giusta causa e anche i fornitori non se la passano meglio.
C’è qualcosa che non sta funzionando nel sistema Regione-Comuni-sistema bancario, perché i lavori di ricostruzione spesso vengono fatti, ma non si ricevono i soldi in tempo utile. In altri casi invece, per mancanza dei fondi si interrompono i lavori e anche i cittadini che vorrebbero rientrare nelle loro case, vedono spostata in avanti la data della fine lavori.
Non solo è complicato ottenere la cosiddetta “cambiale Errani”, ma anche far rispettare i tempi dello stato avanzamento lavori.
E’ evidente che sono questi i veri problemi della ricostruzione e non è certo l’accoglienza di alcune decine di profughi sul territorio a rallentare la ricostruzione.
Faccio appello a tutte le forze politiche di maggioranza – conclude Veronesi – ma anche a quelle di opposizione che a mio avviso stanno strumentalizzando i profughi, affinché si battano per far arrivare i soldi alle imprese e lascino perdere le barricate contro l’accoglienza dei profughi”.

