
“Dopo il percorso di formazione che ha visto coinvolti sia gli studenti che gli insegnanti accompagnatori, siamo pronti per iniziare questo nuovo viaggio – spiega la direttrice della Fondazione Fossoli Marzia Luppi – che abbiamo deciso di incentrare sulla nascita del complesso sistema concentrazionario nazista, offrendo un itinerario di visita a più luoghi di memoria che raccontassero storie e che mantenesse un legame forte con la storia del Campo di Fossoli. Da qui anche la rinnovata scelta di partire dal Campo di Fossoli”.
Tema conduttore del viaggio di quest’anno sarà appunto l’alba del sistema concentrazionario e la deportazione politica. Dal Campo di Fossoli sarà raggiunta la località di Gries, presso Bolzano, e saranno in seguito visitati il Campo di Dachau, il Campo di Mauthausen e i sottocampi di Gusen e Ebensee che sono stati fra i principali luoghi di deportazione degli oppositori politici italiani (oltre 8000) e degli internati del Campo di Fossoli (oltre 2500). Il progetto prevede inoltre la visita al Castello di Hartheim, luogo simbolo dell’Aktion T4, il programma nazista di eutanasia che ha fornito pratiche e uomini al progetto di sterminio.
“Il nuovo percorso del Viaggio – conclude Marzia Luppi – sarà inoltre arricchito da tre laboratori (fotografia, autobiografia e giornalismo, condotti rispettivamente da Nicola Montanari e Salvatore Santoro, Sara e Daniela Bennati, Federico Ferrari) e dal coinvolgimento degli studenti durante i trasferimenti. Infatti ogni pullman adotterà un testimone di carta, ovvero gli scritti di un testimone transitato da Fossoli e sopravvissuto alla detenzione nel Campo di Mauthausen. Con noi in viaggio ci saranno inoltre gli storici Elisabetta Ruffini, Costantino di Sante e Antonella Tiburzi che hanno tenuto le lezioni di approfondimento sull’ideologia e la violenza nazista con i ragazzi che parteciperanno al progetto e che avranno modo di continuare a coinvolgere gli studenti per stimolarne la riflessione, la conoscenza con l’obiettivo di far comprendere il passato per affrontare con maggiore consapevolezza il presente”.

