
30 tra tecnici e sanitari – medici e infermieri – della stazione monte Cimone del Soccorso Alpino Emilia Romagna hanno preso parte ad un simulato di intervento di soccorso e recupero di un ferito in ambiente impervio. L’esercitazione è partita con una chiamata telefonica da parte dell’escursionista rimasto ferita (fortunatamente per finta), cui ha fatto seguito l’individuazione, da parte dei soccorritori, del punto esatto nel bosco in cui si trovava la donna. Una volta sul posto, la persona ferita è stata stabilizzata dal personale sanitario del Saer. Per portarla in salvo al di fuori del bosco, i tecnici hanno utilizzato una barella portantina, assicurata al versante con tecniche alpinistiche. Si tratta di manovre molto impegnative, che richiedono esercitazioni periodiche da parte del personale del Soccorso Alpino, per essere in condizione di intervenire con professionalità in caso di incidente reale.

