
Il protocollo d’intesa è alla base di un piano che intende mettere a sistema risorse del Comune e della Città Metropolitana con quelle della Curia per sviluppare, da ora in avanti, una vasta e efficace azione per creare lavoro intercettando in particolare chi è più fragile e è stato più colpito dalla crisi economica di questi anni. L’insieme di azioni che scaturirà da “Insieme per il lavoro” può essere definito come una vera e propria strategia di economia circolare perché presuppone un’alleanza di realtà, dalle istituzioni alle imprese passando per la Curia e tutte le sue articolazioni territoriali. La dotazione economica del piano è ampia e si pone, per il momento, l’orizzonte temporale di 4 anni: 10 milioni di euro di risorse comunali e metropolitane, 4 milioni di euro della Fondazione San Petronio.
Le risorse non verranno utilizzate per creare una cassaforte alla quale attingere, ma per mettere a sistema quello che già c’è creando percorsi, anche individualizzati, che rispetto ad ora siano più prolungati e abbiano effettivi sbocchi lavorativi. E’ la costruzione di misure più solide che potranno contare su risorse messe a disposizione in modo continuativo. Sarà fondamentale il lavoro portato avanti dallo Sportello Lavoro del Comune e nei Quartieri attraverso il raccordo tra Servizi Sociali territoriali e mondo associativo, parrocchie, sindacati, aziende. Attraverso questa triangolazione si arriverà a intercettare in modo capillare il bisogno e irrobustire lo strumento dei tirocini formativi che potranno arrivare alla durata di 12 mesi e più, e approdare a un’assunzione in impresa. Un altro filone di “Insieme per il lavoro” sarà quello della promozione dell’auto-imprenditorialità con destinatari privilegiati i giovani e i cinquantenni espulsi dal mondo del lavoro. In questo filone va sottolineata anche l’attenzione alla divulgazione e alla promozione della cultura tecnica in particolare tra i giovani e la creazione di laboratori scuola-impresa.
Il percorso parte con la firma odierna; ora si riunirà il tavolo di coordinamento e si darà via alla fase operativa con il supporto del nuovo Ufficio Sviluppo economico unico tra Comune e Città Metropolitana. L’impiego delle risorse sarà monitorato anno per anno così come i risultati raggiunti.
I 10 milioni di euro che Comune di Bologna e Città Metropolitana mettono a disposizione arrivano dai fondi europei del PON METRO (Piano Operativo Città Metropolitane) negli assi che riguardano l’inclusione sociale e la formazione e dalle risorse messe annualmente a disposizione dal Fondo Sociale Europeo tramite la Regione Emilia Romagna e da risorse comunali per i tirocini formativi. I 4 milioni che verranno messi a disposizione dalla Fondazione San Petronio derivano dagli utili dell’azienda Faac.

