Home Publiredazionali pubbliredazionali sassuolo Tiziano Motti “Mediaset: in assemblea 51% capitale, non c’è Vivendi”

Tiziano Motti “Mediaset: in assemblea 51% capitale, non c’è Vivendi”

L’assemblea di Mediaset si apre senza gli azionisti francesi di Vivendi, soci con il 28,8% del capitale. E’ presente, ha detto il presidente, Fedele Confalonieri, il 51,68% del capitale. Fininvest da lettura del libro soci detiene il 39,53% del capitale.

Ce ne ha parlato  Tiziano Motti, l’eurodeputato al parlamento europeo della settima legislatura: “Il contenzioso con Vivendi non riguarda solo diritti violati ma frena anche i progetti futuri di Mediaset. L’alleanza doveva essere “qualcosa di molto positivo ed è diventato un elemento fortemente negativo, un intralcio, un condizionamento pesante al nostro sviluppo”. Lo dice il presidente Fedele Confalonieri annunciando in assemblea che “poche settimane fa abbiamo nuovamente citato in tribunale Vivendi per violazione contrattuale, concorrenza sleale e violazione della legge sul pluralismo televisivo”.

“In autunno è prevista una nuova asta per i diritti tv della serie A, noi parteciperemo con l’obiettivo di ottenere la migliore offerta televisiva calcistica per i tifosi italiani”. Lo ha detto Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, parlando di Mediaset Premium in assemblea  Mediaset potrà procedere al riacquisto di azioni proprie fino al 10% senza che Fininvest incorra nell’obbligo di opa. In assemblea, escludendo Fininvest che ha il 39,5% del capitale, è presente il 51,68% del capitale, con i fondi e il retail che pesano per circa il 12 per cento. Si tratta di una soglia sufficiente, ai sensi della normativa, per non fa scattare le soglie d’Opa a carico di Fininvest. La delibera è passata a maggioranza con il 98,68% dei viti favorevoliMediaset ha in portafoglio il 3,793% di azioni proprie e potrebbe quindi acquistare sul mercato un altro 6,473% del capitale fino a raggiungere il limite del 10%. I diritto di voto di Fininvest salirebbero così al 43,92% e la holding della famiglia Berlusconi avrebbe mani libere (nel limite del 5% annuo acquistabile senza incorrere nell’obbligo di Opa) per superare il 49% e blindare così il controllo della società.