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E’ Mario Mairano il nuovo presidente dell’Ospedale di Sassuolo Spa

È Mario Mairano il nuovo presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Ospedale di Sassuolo Spa, la società a capitale misto, pubblico-privato, della quale fanno parte l’Azienda USL di Modena con il 51% delle azioni ed Atrikè, che detiene il restante 49%. La nomina coincide col rinnovo dei membri degli organi del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.

Mario Mairano vanta una consolidata esperienza che l’ha portato ad assumere all’interno di aziende importanti, a livello nazionale e internazionale, ruoli di primo piano. Prima in Fiat, poi in Ferrari e nel Gruppo Capitalia come Vice Presidente delle Risorse Umane. Succede a Maria Pia Biondi alla quale sono andati i sentiti ringraziamenti di tutta la società per il lavoro svolto nella gestione dell’Ospedale di Sassuolo.

Completano il nuovo Consiglio di amministrazione dell’ospedale Giuliana Gavioli, membro del consiglio di Confindustria Emilia e referente regionale per Assobiomedica; Marco Righetti, già incaricato della Direzione Sviluppo e Patrimonio di Coop Alleanza 3.0; Valeria Tozzi, Professor di Public Management and Policy della Bocconi School of Management e Gian Enrico Venturini vice-direttore generale e segretario del CdA del Gruppo BPER. Per il rinnovo dei componenti del Collegio Sindacale sono stati designate: Pier Paolo Ferrari, Antonella Masi e Giovanni Nannini.

“Auguriamo un proficuo lavoro al nuovo presidente e ai componenti del Consiglio d’amministrazione e del Collegio sindacale che sapranno dare impulso all’innovazione richiesta dal contesto sempre più sfidante – hanno dichiarato i soci Massimo Annicchiarico (Ausl Modena) e Mara Bernardini (Atrikè) – e ringraziamo a nome di tutto il personale il presidente e i consiglieri uscenti. Grazie alla loro competenza abbiamo rafforzato un modello gestionale che come primario obiettivo si è dato sempre la qualità dell’assistenza, e il lavoro in rete con l’intero Sistema Sanitario. Anche grazie allo sviluppo di modelli organizzativi innovativi, agli investimenti fatti in tecnologie all’avanguardia, e all’attenzione a fare dell’ospedale un luogo radicato nel proprio territorio”.