
“Prodotti come quelli sequestrati dagli agenti – aggiunge ANVA-Confesercenti – privi delle indicazioni di conformità, oltre alla pericolosità per gli acquirenti, generano un tipo di concorrenza sleale volta a danneggiare il tessuto imprenditoriale locale e sottraendo in questo modo all’economia sana ingenti quantità di risorse, in una situazione per altro ancora di crisi per i consumi. Oltre a ciò c’è anche un problema di tutela della sicurezza e della salute dei consumatori minacciata dalla messa in commercio di questo genere di prodotti. Con conseguenze, per la stragrande maggioranza delle imprese e degli imprenditori che si sforzano di vivere e lavorare nel rispetto delle regole, facilmente immaginabili sia in termini di rischio di chiusura dell’attività che di perdita di posti di lavoro. E’ necessario mettere in campo ogni mezzo per espellere dal mercato quei soggetti che operano al di fuori della legalità. Inoltre la crescita dell’ abusivismo allontana i consumatori dai banchi in quanto il rapporto tra abusivismo e dequalificazione dei mercati e delle fiere è purtroppo un circolo vizioso.

