
Il riferimento della nota delle Associazioni di Rete Imprese Italia di Modena (Cna, Confcommercio Fam, Lapam Confartigianato e Confesercenti) va innanzitutto alla viabilità. “E’ di inizio maggio l’allarme cavalcavia, successivo ad alcuni incidenti mortali accaduti in Italia, che ha determinato una manutenzione urgente dei due manufatti della tangenziale cittadina. Ma sono tanti altri i percorsi a rischio nei 1.200 chilometri di strade di pertinenza della Provincia”.
Per il sistema economico modenese, tra i più produttivi a livello nazionale (e non solo) è vitale poter contare su un sistema viario se non dignitoso, almeno sufficiente. Se viene meno questo prerequisito minimo è difficile pensare non solo che capitali stranieri possano investire sul nostro territorio, ma anche che le imprese modenesi riescano a mantenersi competitive.
“Già oggi – continua la nota di Rete Imprese – alcune località dell’Appennino, in alcuni periodi dell’anno, sono a rischio isolamento: cosa dobbiamo aspettare ancora?”
Per questo Rete Imprese Italia chiede il massimo impegno di tutti i rappresentanti istituzionali modenesi affinché il Governo affronti con urgenza questa vera e propria emergenza. “Considerato l’esito del Referendum – dicono le Associazioni – è assolutamente necessario che riprenda il confronto politico affinché le provincie possano svolgere le funzioni a loro delegate. In questo senso occorre, senza se e senza ma, il tempestivo stanziamento dei fondi, almeno per affrontare le situazioni di criticità. Per questo accettiamo l’invito del Presidente Muzzarelli a fare fronte comune per cercare di arrivare a questo risultato”.

