
Il nuovo Certificato, consegnato ad AdB, Società di gestione dell’Aeroporto di Bologna, attesta che l’organizzazione della Società, le procedure delle operazioni a terra e tutte le infrastrutture e gli impianti aeroportuali rispondono ai requisiti contenuti nel Regolamento comunitario. Il Marconi è il sesto scalo in Italia a ricevere dall’ENAC il nuovo Certificato di Aeroporto (prima dello scalo bolognese erano stati gli aeroporti di Roma, Milano Malpensa, Venezia, Bergamo e Napoli a ricevere il nuovo Certificato). Sin dal 2003, i 46 principali scali italiani erano stati certificati sulla base di un regolamento nazionale, che recepiva l’Annesso 14 dell’ICAO (International Civil Aviation Organization), denominato “Regolamento per la Costruzione e l’Esercizio degli Aeroporti”. Con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento comunitario, l’ENAC ha avviato le pratiche di conversione dei precedenti certificati. Mentre il Regolamento Europeo prevede la conversione di tutti i Certificati entro la fine del 2017, l’Aeroporto di Bologna ha anticipato i tempi conseguendo la conversione del suo Certificato il 10 agosto.
“Esprimiamo massima soddisfazione per aver ricevuto, sesto gestore aeroportuale in Italia, il nuovo Certificato di Aeroporto – ha sottolineato l’Amministratore Delegato di AdB, Nazareno Ventola – a conferma dell’impegno del Marconi ad operare secondo i più alti standard in termini di organizzazione, sicurezza e qualità del servizio. Sono stati mesi di intenso lavoro e continua collaborazione tra i nostri tecnici e i professionisti dell’ENAC, che ringraziamo per il supporto nel percorso che ci ha portati all’ottenimento della nuova certificazione”.

