
Le risorse sono così ripartite: oltre 18 milioni per Modena, quasi dieci milioni ciascuno per i distretti di Carpi e Sassuolo, oltre otto milioni per Mirandola e Vignola, quasi sei milioni per Castelfranco Emilia e oltre quattro milioni per Pavullo.
«Sono risorse fondamentali – hanno sottolineato Gian Carlo Muzzarelli e Alberto Bellelli, copresidenti della Conferenza – che, grazie all’impegno straordinario della Regione, rafforzano la rete dei servizi, migliorano la qualità dei livelli di assistenza, aumentando anche le persone alle quali riusciamo a fornire l’assistenza necessaria. La capacità di fornire risposte sempre più adeguate alle esigenze della famiglie rappresenta una sfida fondamentale per il futuro, in presenza di una prospettiva di vita che si allunga grazie anche all’eccellenza dei nostri servizi sanitari».
La quota modenese dei fondi a livello regionale per tipologia di intervento prevede oltre 44 milioni per le attività rivolte agli anziani sulla base dei dati demografici, oltre 17 milioni per i disabili e un milione e mezzo per le disabilità gravi come la Sla. In base ai dati relativi al 2016 gli anziani over 75 sono oltre 82 mila in crescita (erano oltre 68 mila nel 2006), e gli over 85 sono quasi 26 mila, quando erano 17 mila nel 2006.

