
Vita e morte, amore e dolore, si fondono insieme nelle pellicole di grandi maestri del paese della fotografia. L’incontro rientra nella rassegna di approfondimento della cultura giapponese dal titolo “Kaimami – Visioni sul Giappone in penombra”. La sede degli incontri è il Mabic, la biblioteca realizzata su progetto originale dell’architetto giapponese Arata Isozaki che unisce modernità di forme e materiali ed elementi stilistici classici dell’architettura giapponese. “Kaimami” è l’atto dello spiare dalle fessure dei pannelli scorrevoli della casa tradizionale giapponese; era una pratica diffusa tra i nobili in epoca Heian (794-1185) e anche in età successive. I nobili uomini dall’esterno spiavano le donne all’interno delle stanze delle dimore nobiliari, le ammiravano, se ne invaghivano. Un ciclo di cinque incontri per approfondire lo sguardo sul Giappone e la sua cultura, proprio come “spiare” il Sol Levante dalla fessura di un pannello scorrevole di una delle sue case tradizionali per conoscere aspetti che all’esterno raramente si mostrano.

