
“La Wabtec-Faiveley – sottolinea – dovrebbe ripensare le proprie scelte e tornare sui suoi passi garantendo lavoro e futuro ai dipendenti dello stabilimento sassolese. Mi unisco altresì alla richiesta avanzata da parte della Fiom-Cgil alle istituzioni di desistere da qualsiasi idea di utilizzare la forza pubblica contro lavoratori che rischiano di essere buttati in mezzo alla strada”. “Per risolvere la situazione il Mise acceleri i tempi per la convocazione delle parti e si impegni ad impedire a questa multinazionale di poter acquisire e poi dismettere una produzione fiore all’occhiello a livello nazionale per delocalizzare altrove. Si applichi l’art. 41 della Costituzione e si faccia rispettare la responsabilità sociale d’impresa. La Wabtec ritorni sui suoi passi”, è l’invito del parlamentare M5S.

