
Attraverso il progetto, infatti, per tutto il prossimo anno Hera donerà alla città un albero ogni 50 nuovi utenti domestici che conferiranno i propri rifiuti differenziati alle stazioni ecologiche. Nel mese di dicembre però, per il lancio dell’iniziativa, la cifra si abbassa e sarà donato un albero ogni 25 nuovi utenti. Con nuovi utenti domestici si intendono i privati intestatari di un contratto Tari che non hanno visitato una stazione ecologica neppure una volta nel corso del 2017. Tutti i dettagli dell’iniziativa, che sarà supportato anche da una campagna sui social network, da eventi nei quartieri cittadini e da un piano di affissioni, sono disponibili sul sito www.ilrifiutologo.it/alberimodena.
“Con questa iniziativa – commenta l’assessore all’Ambiente del Comune di Modena Giulio Guerzoni – ci diamo l’obiettivo di arricchire ulteriormente lo straordinario patrimonio di verde e di alberi della nostra città che ammonta a 10 mila metri quadrati, solo per quello che riguarda il verde pubblico, equivalenti a circa 50 metri quadrati per abitante. Per raggiungere il risultato – prosegue Guerzoni – è necessario l’impegno di tutti e in particolare di chi non ha ancora l’abitudine di frequentare le stazioni ecologiche”.
“Le stazioni ecologiche sono parte fondamentale del sistema integrato di gestione rifiuti – ha aggiunto Alberto Santini, responsabile Servizi ambientali Ferrara-Modena del Gruppo Hera – e come tale devono essere promosse il più possibile. Questi impianti, infatti, rappresentano il canale di raccolta che garantisce la migliore qualità della differenziata e offrono ai cittadini una strada totalmente gratuita per diversi tipi di rifiuti che non possono essere smaltiti con la raccolta stradale, evitandone l’abbandono o l’errato conferimento, ad esempio nella raccolta indifferenziata”.
Con il progetto, che mantiene viva solo a Modena, applicandola al ciclo virtuoso della raccolta differenziata, la logica che legava la bolletta elettronica alla piantumazione di nuovi alberi, si punta a migliorare la qualità dell’aria e a mitigare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici: le piante infatti contrastano l’effetto “isola di calore” tipico degli ambienti urbani, oltre ad assorbire inquinanti e CO2. E poiché ogni albero è in grado di catturare annualmente 100 kg di CO2, una volta raggiunto l’obiettivo, le piante donate da Hera saranno in grado di sottrarre all’aria 15 tonnellate di anidride carbonica all’anno, equivalenti a quelle emesse da un’auto che percorra 112.000 km.
Un maggior ricorso alle isole ecologiche inoltre contribuirà a ridurre il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e a incrementare la quantità e qualità della raccolta differenziata. Le stazioni ecologiche sono infatti l’unica destinazione possibile per diverse tipologie di rifiuto che tutte le famiglie producono, come i rifiuti ingombranti, piccoli e grandi elettrodomestici non più funzionanti, lampadine e residui di solventi o vernici. Rivolgersi alle stazioni ecologiche è infine un’abitudine vantaggiosa sia per i cittadini, ai quali il Comune garantisce uno sconto sulla Tari in caso di conferimento alle stazioni ecologiche, sia per gli istituti scolastici, perché grazie al progetto Riciclandino gli studenti e le loro famiglie che utilizzano le stazioni ecologiche possono far ottenere alle scuole riconoscimenti in denaro da utilizzare per l’acquisto di materiale didattico.
Le stazioni ecologiche a disposizione dei cittadini modenesi sono nove: infatti, alle quattro presenti in città (Magnete, Calamita, Leonardo e Archimede) – grazie a un accordo tra i Comuni – si aggiungono quelle di Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Castelfranco Emilia e San Cesario. Le aperture di questi impianti, per alcuni anche il sabato e la domenica, sono pensate per offrire agli utenti la massima flessibilità di accesso. L’elenco completo di relativi orari e materiali conferibili, nonché degli sconti sulla Tari, è disponibile al sito www.ilrifiutologo.it.
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Immagine, da sx: Alberto Santini, responsabile Servizi ambientali Ferrara-Modena del Gruppo Hera; Giulio Guerzoni, assessore all’Ambiente del Comune di Modena

