
In un vecchio appartamento di Vienna un vecchio signore in maglietta e mutande striscia sul pavimento alla ricerca della sua limetta per le unghie. Così Thomas Bernhard inizia L’apparenza inganna (1983). Karl attende la visita di suo fratello Robert. I due anziani signori, pensionati, sono stati l’uno giocoliere, l’altro attore. Si fanno visita regolarmente e ossessivamente ogni martedì e ogni giovedì. Il martedì è Robert che va da Karl, il giovedì Karl rende la visita a Robert. Costruito secondo un procedimento di alternanza tra monologhi e dialoghi, il testo racconta due solitudini: atroci, dolorose ma anche ridicole e beffarde. Il nucleo oscuro del contrasto è legato al testamento di Mathilde, defunta moglie di Karl, che ha lasciato la casetta dei week-end non al marito, ma a Robert.
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