
“Ringrazio gli studenti che hanno seguito questo percorso e ci hanno portato a questo risultato. Avete fatto una ricerca storica importante, ci avete aiutato a parlare di Arpad Weisz ed oggi siamo qui anche grazie a voi – ha detto il Sindaco Merola rivolgendosi agli studenti – Dobbiamo a tutte le persone che si sono sacrificate anni fa, se oggi viviamo in una Repubblica democratica, libera, dove tutti i diritti sono garantiti. Dobbiamo al sacrificio di sei milioni di ebrei, di detenuti politici e militari, di omosessuali il fatto che questa Repubblica guarda al futuro e guarda all’Europa credendo nella democrazia. Avete una possibilità, ragazze e ragazzi, a differenza di quello che è successo settanta anni fa, potete costruire un mondo senza violenza e un’Europa unita senza violenza e senza guerre. Avete questa possibilità, dovreste avere migliori esempi da noi adulti, ma so che state studiando, che sapete di avere un’eredità da raccogliere per fare meglio. Intanto avete già cominciato a farlo con questa vostra iniziativa che onora la nostra città, che ribadisce lo stretto legame che la città di Bologna vuole continuare ad avere con la Comunità ebraica di Bologna per quello che riguarda le radici della nostra storia”.
Nel corso del suo intervento il presidente della Comunità ebraica di Bologna, Daniele De Paz, ha ricordato che 80 anni fa furono promulgate le leggi razziali.

Alla cerimonia, che si è inserita nel programma del Giorno della Memoria 2018, sono intervenuti, oltre al Sindaco Merola, anche Matteo Lepore, assessore allo Sport, Marco Piazza, vicepresidente del Consiglio comunale, Lorenzo Cipriani, Presidente del Quartiere Porto-Saragozza, Giampiero Veronesi, Consigliere delegato della Città metropolitana, Daniele De Paz, presidente della Comunità ebraica di Bologna, Rav Alberto Sermoneta, Rabbino Capo della Comunità ebraica di Bologna, Claudio Fenucci, amministratore delegato, Bologna FC 1909 e Marco Di Vaio, Club Manager, Bologna FC 1909.


