
Obiettivo raggiunto per l’Istituto Gramsci di Sassuolo, che nella ricorrenza del Giorno della Memoria ha dato modo a tanti di scoprire come la grande storia si è intrecciata con le vicende e le storie di vita della capitale della ceramica. Ripercorrere le storie di vita di quanti, ebrei e deportati militari modenesi e sassolesi, hanno vissuto – o sono morti – ai confini dell’umano ha permesso di capire, nell’intreccio di storia e memoria, l’impatto e la portata della persecuzione dei diritti e delle vite che caratterizzarono il periodo storico dal 1938 – anno di approvazione delle “leggi razziali” – al 1945.
La conferenza-spettacolo è stata ideata e costruita da Daniel Degli Esposti e Paola Gemelli sulla base di documenti e testimonianze provenienti da archivi storici e raccolte famigliari, che in parte sono stati proposti al pubblico attraverso proiezioni. La narrazione è stata condotta da Daniel Degli Esposti, mentre la voce dei protagonisti ha risuonato nell’interpretazione di Cristina Ravazzini.
Le iniziative sono state organizzate con il patrocinio del Comune di Sassuolo.

