
Delle 12 divisioni analizzate, sette sono state rilevate in crescita, due in calo e tre invariate (“Istruzione”; “Abbigliamento e calzature”, dove un aumento delle riparazioni calzature è compensato dalla diminuzione degli indumenti; “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili”, in cui una diminuzione del gasolio da riscaldamento è compensata dall’aumento degli affitti delle abitazioni).
La divisione “Comunicazioni”, a intera rilevazione nazionale, presenta la diminuzione maggiore nel mese (- 1,5 %) dovuta al calo degli apparecchi telefonici.
La seconda divisione in calo a febbraio è “Alimentari e bevande analcoliche” (- 1,3 %) che è risultata in diminuzione per cali generalizzati in quasi tutte le classi che la compongono con in aumento solo caffè, bevande analcoliche e succhi.
È “Servizi ricettivi e di ristorazione”, invece, la divisione che fa registrare la crescita più significativa (+ 1,3 %). L’aumento si riscontra nei prezzi dei servizi alloggio, rilevati localmente, e per le consumazioni di bar e ristoranti.
Segue la divisione “Trasporti” (+ 1,2 %) in aumento per le tariffe del trasporto passeggeri aereo, su rotaia e marittimo, per costo di moto e ciclomotori (rilevazione nazionale), per i costi di riparazione e servizi relativi ai mezzi di trasporto.
Alla divisione “Ricreazione, spettacolo e cultura” (+ 0,7 %) si registrano aumenti per supporti di registrazione, giochi elettronici, piante e fiori, alimenti per animali domestici, servizi sportivi e culturali e pacchetti vacanza (rilevazione Istat). In diminuzione apparecchi fotografici e audiovisivi e libri (tutti a rilevazione Istat).
Nella divisione “Mobili, servizi e articoli per la casa” (+ 0,6 %) gli aumenti sono dovuti ai mobili, a rivestimenti, pavimenti, e ai beni non durevoli per la casa. In diminuzione i grandi apparecchi elettrodomestici e i piccoli utensili e accessori. Due divisioni sono risultate in aumento a febbraio dello 0,3 %. Sono “Bevande alcoliche e tabacchi”, con variazioni in aumento per alcolici e vini e in diminuzione per birre e tabacchi, e “Altri beni e servizi” dove l’aumento è dovuto a parrucchieri, case di riposo e assicurazione sui mezzi di trasporto. In diminuzione invece articoli e prodotti per la cura della persona e oreficeria.
Lieve aumento percentuale (0,1 %), infine, per la divisione “Servizi sanitari e spese per la salute”, dovuto ai servizi medici in libera professione e ai prodotti farmaceutici, mentre risultano in diminuzione gli apparecchi terapeutici.
Sul sito (www.comune.modena.it/serviziostatistica/pagine/prezzi/prezzi.shtml), sono consultabili anche i dati sull’inflazione dei mesi precedenti.

