
Nelle more che gli accertamenti dei carabinieri reggiani chiariscano questo aspetto, diversi sopralluoghi fatti dai Carabinieri al mattino su richiesta dei proprietari o degli amministratori dei condomini, non sarebbero da ricondurre a tentativi di furto ma a precise violazioni di domicilio da parte di chi sceglie le cantine per trascorrere la notte. L’ultimo intervento ieri pomeriggio in un condomino di via Turri dove i Carabinieri della stazione di Corso Cairoli, su richiesta dell’amministratore, sono intervenuti all’interno di una cantina trovando l’abusivo intento a dormire. La porta non presentava segni di effrazione mentre all’interno, avvolto con delle coperte, i militari hanno colto nel sonno un uomo identificato in un cittadino italiano 50enne senza fissa dimora.
“Ho trovato la porta aperta e sono entrato per riposare”. Questa la giustificazione dell’uomo ai carabinieri che l’hanno svegliato chiedendoli contezza della sua presenza. L’uomo sentito dai carabinieri ha escluso ogni forma di pagamento ad alcuno per la sua presenza nella cantina parlando di circostanza occasionale che tuttavia i carabinieri intendono approfondire essendo l’uomo stato trovato in possesso delle “dotazioni” (coperte) idonee all’occupazione non certo occasionale. Allo stato non vi è una vera e propria gestione “immobiliare” delle cantine, ma i carabinieri intendono tenere sotto controllo il fenomeno per evitare che queste possano diventare delle vere e proprie casbe, e in un futuro prossimo vedere magari eventuali proprietari senza scrupoli lucrare subaffittando i locali a persone bisognose.

