
I genitori volontari dell’associazione Fanep Onlus, da 35 anni sostengono le famiglie con azioni di auto mutuo aiuto, oltre che promuovere azioni di informazione e sensibilizzazione alla malattia. L’evento del 23 marzo vuole offrire una serie di riflessioni che ci riportano ad una «storia diversa», alla possibilità che in quelle stesse condizioni in cui a volte la malattia alimentare inizia, non incominci mai, e se è iniziata, non abbia un lunghissimo decorso, ma guarisca. “Per questo – affermano i volontari – vogliamo «Riscrivere una Storia», immaginare e portare testimonianze, su storie di dolore di ragazzi e di famiglie, capire come la storia sarebbe potuta andare diversamente, capire come si sono risolte”.
Nell’incontro si parlerà di prevenzione, che non è solo mettere in guardia, ma è anche imparare a vivere le esperienze della vita in modo più consapevole e felice. Di fronte ai nuovi stili di vita, di alimentazione, di sport: poterli vivere con gioia, in autonomia, senza sentirsi costretti ad imitare modelli altrui, ad avere il corpo e il peso di un altro.
E quando la malattia esplode, poter guarire, e insieme con i medici e con le cure appropriate, recuperare la propria sicurezza, i propri interessi e comportamenti flessibili e sereni. Anche la famiglia, oltre che curare può «guarire», o imparare tanto dall’esperienza dolorosa dell’anoressia e della bulimia di un proprio caro. Una mamma dell’associazione racconterà una storia simile a mille altre storie. Ad una mamma dell’associazione verrà chiesto cosa è stato utile nel processo di guarigione, cosa ha imparato.

