
Durante la mattinata sarà messa a dimora una siepe alberata di essenze autoctone di circa 200 metri d’estensione nei pressi della zona umida che gli stessi organizzatori hanno preso in gestione e riqualificato quando si trovava in stato di abbandono, e sulla quale si stanno realizzando progetti di particolare interesse ambientale anche in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia. Uno dei più importanti prevede di dedicare la zona umida alla riproduzione della tartaruga palustre, la cui popolazione residua la pone in serio pericolo d’estinzione. A breve verranno immesse anche delle tinche, anch’esse praticamente estinte nell’area planiziale della nostra provincia, mentre alcuni mesi fa sono state immesse delle alborelle, specie ittica che un tempo popolava tutti i canali della bassa, ma che oggi è praticamente introvabile. La localizzazione di pregio della zona umida valorizzerà ancor più i vari progetti, in quanto situata a ridosso dell’ex bosco della Saliceta, area sulla quale si sono spesi e si stanno spendendo progetti di ripristino, anche attraverso contributi comunitari.
Invitiamo tutti coloro che volessero contribuire alla messa a dimora delle piantine di munirsi di stivali, di vanga o zappa, per partecipare attivamente alla realizzazione della siepe. Nel corso dell’inziativa il prof. Luigi Sala, biologo dell’Università di Modena, illustrarerà le peculiarità ambientali del sito e delle forme di vita animali e vegetali che lo popolano. A fine lavori sarà offerto un piccolo rinfresco.

