
Oltre a Luca Toni, per la pasticceria Floriana erano presenti i titolari Antonio e Michelangelo La Pietra. Con loro anche Andrea Casadio e Barbara Bigi di Philips che produce i monitor e ne ha donato l’attacco ai carrelli.
In particolare, Luca Toni ha destinato parte dei regali ricevuti per le nozze con Marta Cecchetto del 2017 all’acquisto di due monitor multiparametrici per il monitoraggio dei parametri paziente. “I nuovi strumenti -ha spiegato il prof. Lorenzo Iughetti –controllano la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria, le pulsazioni e la temperatura con la possibilità di registrazione prolungata. L’opzione di registrazione prolungata e contemporanea dell’attività cardiorespiratoria è di particolare utilità in tutti quei lattanti che devono essere monitorati per aver presentato apnee prolungate o inspiegabile depressione cardiorespiratoria. Grazie a questo strumento questi bambini possono essere correttamente studiati e dimessi con le più corrette indicazioni terapeutiche. Gli strumenti sono inoltre trasportabili e questo è un ulteriore aiuto perché ci consente di utilizzarli in tutto il reparto direttamente al letto del paziente o negli ambulatori”. Ognuno di questi monitor, infatti, è dotato di batteria e di un apposito carrello che permette un facile spostamento e posizionamento a fianco dei letti da degenza. “È stato un piacere acquistare questi monitor – ha commentato Luca Toni – perché è bello poter aiutare i medici che ogni giorno dedicano la propria vita ad aiutare i bambini. Sono loro i veri campioni e meritano tutto il sostegno possibile”

La donazione è frutto dell’iniziativa “un caffè sospeso”, tipica tradizione napoletana (O cafè suspiso) che consiste nel dono della consumazione di una tazzina di caffè espresso a beneficio di uno sconosciuto. In questo caso, il caffè sospeso è stato devoluto all’acquisto dell’attrezzatura per la pediatria: “E’ stato bellissimo vedere il coinvolgimento delle persone – hanno commentato Antonio e Michelangelo – molti se si dimenticavano di lasciare il caffè sospeso, tornavano indietro. Tanti hanno portato i propri amici da noi e li hanno convinti a donare. Davvero una bella esperienza e una grande soddisfazione”.

