Home Appennino Bolognese “Corde di primavera”: tre concerti di chitarra classica nelle chiese dell’Appennino bolognese

“Corde di primavera”: tre concerti di chitarra classica nelle chiese dell’Appennino bolognese

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Il Comune di Monzuno organizza tre concerti di chitarra classica: si terranno in piccoli borghi che ospitano chiese affascinanti, piccoli gioielli architettonici da riscoprire. Il tentativo, come spiega il vicesindaco Ermanno Pavesi, è quello “di portare eventi culturali di spessore in piccole frazioni che magari sono meno coinvolte dalla programmazione tradizionale degli spettacoli. Inoltre è l’occasione per riscoprire questi borghi e queste chiese che meritano di essere visitate”.

Il programma prevede il primo appuntamento il 22 aprile alle 18 nella chiesa di San Giacomo a Gabbiano con Flavio Nati. Diplomato a pieni voti con lode presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, Flavio Nati ha proseguito gli studi presso il Conservatorio di Maastricht. Ha vinto il premio chitarra d’oro nel 2016 e tenuto concerti presso l’Università “La Sapienza”, il teatro Argentina, la Reale Accademia di Spagna, il Teatro Marcello.

Secondo appuntamento a Brento il 28 aprile, sempre alle 18, nella chiesa di San Ansano, con Galia Mastromatteo. Nata a Bologna, ha studiato al Conservatorio “G. B. Martini” prima e presso il Conservatorio “G. B. Pergolesi” di Fermo poi, dove si è diplomata nel 2005. Ha tenuto concerti come solista per rassegne musicali e festival internazionali a Bolzano, Cremona, Cagliari, Sassari ed Oristano.

La rassegna si conclude il 19 Maggio alle 18 con Giordano Passini che si esibirà nella Chiesa di San Martino a Trasasso. Ad appena 32 anni Passini può vantare un’attività concertistica lo ha portato ad esibirsi come solista in Italia, Spagna, Venezuela, Bolivia, Hong-Kong, Bosnia-Erzigovina, Romania, Albania, Turchia, Malesia, Indonesia, Tailandia, Israele. Ha pubblicato due album ed è l’ideatore ed il direttore artistico dal 2009 del Festival Internazionale di chitarra classica “Claxica”, organizzato a Castel d’Aiano, che in poche edizioni è diventato un punto di riferimento nel panorama chitarristico nazionale, ospitando chitarristi provenienti da tutto il mondo.

 

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