
Le pattuglie delle Volanti e quelle in borghese della Mobile, già presenti sul posto, rintracciavano e bloccavano alcuni soggetti appartenenti ad un gruppo già noto e monitorato dagli Uffici della Questura poiché i suoi membri erano già emersi in occasione di altri fatti delinquenziali. Uno del gruppo, peraltro, era in sella ad una bicicletta arancione del tutto simile a quella indicata dalla vittima come in uso ad uno degli aggressori.
In Questura la vittima ed un testimone venivano ascoltati e veniva sottoposto loro un album fotografico. All’esito dei riconoscimenti gli investigatori della Squadra Mobile procedevano a trarre in arresto per il reato di rapina un maggiorenne, cittadino nigeriano, classe 1998, e due minori, un cittadino italiano ed un cittadino albanese. Il capo del gruppo di aggressori veniva individuato dalle vittime in uno dei minori già noto alla Questura per precedenti reati contro il patrimonio.
L’intervento della Polizia di Stato ed il risultato operativo raggiunto è stato assicurato grazie ad una task force predisposta dal Questore per contrastare il fenomeno della devianza minorile. La conoscenza del gruppo ha permesso, infatti, un intervento celere ed efficace. Il gruppo di lavoro degli investigatori della Questura sta esaminando altri casi al fine di verificare se gli arrestati possano essere responsabili di altre rapine e, soprattutto, sta cercando di scoprire se vi siano altri reati consumati in danno di giovani o giovanissimi che, per paura o timidezza, non sono stati denunciati alle autorità.

