Home Economia Fondi europei, Muzzarelli: “opportunità di sviluppo”

Fondi europei, Muzzarelli: “opportunità di sviluppo”

Un’Europa più intelligente, grazie all’innovazione, alla digitalizzazione, al sostegno alle piccole imprese; più verde, con gli investimenti sulle energie rinnovabili; più connessa, dotata di reti di trasporto e digitali strategiche; e più sociale, sostenendo occupazione di qualità, l’istruzione e l’accesso alla sanità. Un’Europa più vicina ai cittadini, con strategie di sviluppo gestite a livello locale.

Sono i cinque obiettivi strategici della Commissione europea per la programmazione delle risorse da assegnare agli investimenti tra il 2021 e il 2027 che il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha riepilogato aprendo lunedì 4 giugno il convegno “Cohesion30. Dialogo sulle politiche di coesione: le nuove prospettive, le sfide per i territori” al quale sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni europee, nazionali, regionali e locali, oltre che del mondo produttivo e sociale. L’iniziativa, organizzata da Aiccre (l’Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa), Regione Emilia-Romagna e Comune di Modena, si è svolta, con circa 200 partecipanti provenienti da tutta la regione, nella Galleria intitolata a Edmondo Berselli dell’ex Centrale Aem riqualificata grazie ai finanziamenti del Por Fesr 2014-2020 per diventare Laboratorio Aperto per la cultura, lo spettacolo e la creatività.

Il sindaco, infatti, ha ricordato come Modena sia da sempre una città che guarda all’Europa (“è casa nostra”) e come in questi anni si sia “lavorato con metodo per intercettare tutte le opportunità di sviluppo che l’Unione europea poteva offrire al nostro territorio nel suo complesso: città, provincia, sistema produttivo, mondo della formazione e della ricerca”. Il primo esempio è proprio il processo di riqualificazione urbana del comparto Amcm fatto partire grazie al lavoro di squadra svolto con la Regione e ai fondi strutturali che hanno permesso la riqualificazione dell’ex centrale in Laboratorio Aperto, dove si trova anche la scuola di teatro di Ert, mentre nell’edificio a fianco verrà realizzato il nuovo Teatro delle Passioni e la sede di Emilia Romagna Teatro Fondazione: i lavori, per un valore di 5 milioni di euro, partiranno entro l’estate.

Altre risorse del Por Fesr 2014-2020 – ha ricordato il sindaco – sono state investite nella dotazione della banda ultra larga in alcune zone produttive, nel completamento della rete delle piste ciclabili della città, e in interventi per migliorare l’efficienza energetica in scuole ed edifici pubblici. “L’Europa è la casa dei nostri giovani”, ha sottolineato Muzzarelli ricordando l’attività che viene svolta per sensibilizzare gli studenti ai temi della cittadinanza europea, per costruire progetti Erasmus+, per partecipare ai bandi e per informare i ragazzi sulle opportunità di studio, lavoro e volontariato all’estero.

Per la prossima programmazione il sindaco ha sottolineato l’obiettivo di continuare a garantire capacità di utilizzo dei Fondi strutturali e di far sì che le “risorse pubbliche investite contribuiscano a migliorare realmente la qualità della vita dei cittadini, delle imprese, delle comunità e dei territori”. Viene confermata quindi la scelta strategica di investire “sul sapere, la ricerca, l’innovazione, la sostenibilità” e gli impegni saranno dedicati “alla Città Universitaria, al Polo tecnologico della rete regionale, al nuovo grande polo della cultura Sant’Agostino-Estense, progetto sul quale cercheremo risorse europee nella nuova programmazione”.

Muzzarelli ha concluso con un riferimento all’attualità politica: “Modena c’è, così come c’è la Regione e, nonostante la propaganda e le agitazioni scomposte degli esponenti della nuova maggioranza di Governo, oltre alla voce balorda e irricevibile di qualche Commissario europeo che gli fa il controcanto, sono sicuro che ci sarà l’Italia. Siamo uno dei Paesi fondatori dell’Unione, abbiamo il diritto e il dovere di essere protagonisti del rilancio e del rinnovamento dell’Europa, che ha il diritto di difendere i suoi legittimi interessi e il dovere di chiedere un’Europa più unita, più giusta, più vicina ai cittadini, più democratica e quindi più forte”.

Per il sindaco “fuori dall’euro e dall’Europa ci sarebbe soltanto un Paese più povero, senza voce in capitolo nella politica internazionale, subalterno e senza un orizzonte e un futuro per i suoi giovani”. Del resto, nessuno dei partiti che hanno formato il Governo “ha ricevuto dagli italiani il mandato di uscire dall’euro e dalla Ue. L’Europa non è materia di accordi di vertice e di decisioni calate dall’alto, pertanto anche il nuovo Governo dovrà rispettare i trattati e le alleanze. Per lasciare tutto com’è? No, certamente no. Anche noi vogliamo cambiare – ha affermato Muzzarelli – ma a per migliorare, non per distruggere. E ci saremo, anche per aiutare il Governo se lo vorrà e ne sarà capace”.

 

A MODENA PIÙ DI 16 MILIONI DI EURO

Il Comune di Modena ha ottenuto finanziamenti per quasi nove milioni e mezzo di euro sui Fondi strutturali europei, per dieci progetti realizzati o in corso di realizzazione, che si aggiungono agli altri sei milioni e mezzo di euro per agli altri 115 progetti a gestione diretta della Commissione europea per un totale che supera i 16 milioni.

Per i Fondi strutturali, nel periodo 2014-2020 i progetti che hanno ottenuto finanziamenti sono relativi alla riqualificazione urbanistica dell’ex Amcm, alla dotazione della banda ultra larga in alcune zone produttive, al completamento della rete delle piste ciclabili, a interventi per migliorare l’efficienza energetica in scuole ed edifici pubblici e al sostegno di politiche di inclusione sociale.

Per l’ex Amcm è stata finanziata la riqualificazione della palazzina ex Aem per trasformarla in laboratorio Aperto dedicato alla cultura, allo spettacolo e alla creatività, la gestione e la promozione (Asse 6, importo del contributo concesso: tre milioni di euro); il primo stralcio del progetto di riqualificazione funzionale della palazzina ex Enel che diventerà il nuovo Teatro delle Passioni (Asse 5, importo del contributo concesso: due milioni e 850 mila euro); la riqualificazione energetica dell’edificio ex Enel (Asse 4, importo del contributo concesso: 178 mila euro).

Con l’Asse 2 è stata finanziata la diffusione della banda ultralarga in quattro aree produttive e industriali, attualmente non coperte: Fiera, Modena Nord, Pip 10 e San Damaso. Qui non ci sono stati finanziamenti al Comune di Modena, in quanto gli interventi sono in corso di attuazione da parte di Lepida spa.

Con il Pon inclusione – Fondo di aiuti europei agli indigenti è stato finanziato il progetto Inside, che ha permesso al Comune di predisporre interventi di aiuto e accoglienza per i senza tetto e senza fissa dimora (importo del contributo concesso: 397 mila euro).

Sempre sull’Asse 4, ma per la mobilità sostenibile, è stata fila realizzazione di diverse piste ciclabili con un contributo complessivo di 768 mila euro. I progetti sono in corso di realizzazione: via Emilia Est (completamento Cucchiari-Pozzo: 390 metri), via Emilia Est (Fusco – Caduti sul Lavoro: 590 metri) via Emilia Est (Fossalta – Scartazza: 350 metri), Montecuccoli – Monte Kosica: un chilometro, Ganaceto – Appalto: 480 metri, zona Torrazzi (interventi sulla segnaletica).

Nelle scorse settimane, inoltre, sono stati candidati nell’ultimo bando Por Fesr Asse 4 altri quattro interventi di riqualificazione energetica: scuole Rodari, scuole Lanfranco, Palamolza, Casa protetta Vignolese. La valutazione di queste candidature è in corso.

 

IN UN ANNO IN 2MILA A SCUOLA DI EUROPA

Sono stati quasi duemila (precisamente 1.968 di 79 classi) gli studenti che nell’ultimo anno hanno partecipato agli itinerari didattici, differenziati per età e ordine di scuola, che il centro Europe Direct del Comune di Modena propone agli istituti modenesi sensibilizzare gli studenti ai temi della cittadinanza europea. E con loro anche gli insegnanti (123 quelli coinvolti nell’ultimo anno) ai quali viene offerto anche un servizio di consulenza nella costruzione di progetti Erasmus+, per rendere le scuole sempre più aperte al confronto europeo, oltre a collaborare con diversi istituti scolastici modenesi nel quadro del Pon Scuola, il Programma operativo nazionale. Solo sull’ultimo bando di Erasmus+, cinque candidature di scuole che hanno beneficiato della consulenza degli esperti di Europe Direct sono state finanziate.

Insieme al lavoro con le scuole, è intensa anche l’attività di informazione e orientamento ai giovani interessati a trasferirsi, per periodi più o meno lunghi, in un altro Paese europeo per motivi di studio, lavoro, volontariato: solo nel 2017, sono stati 372 i colloqui individuali di orientamento svolti. E dieci sono stati i giovani che sono partiti grazie al Servizio volontario europeo, verso Belgio, Germania, Francia e Spagna.

Durante il 2017, inoltre, sono state realizzate 63 iniziative pubbliche sui diversi temi dell’attualità europea che hanno coinvolto oltre ottomila persone.