

La celebrazione ha preso il via con i ringraziamenti della presidente del Consiglio Francesca Maletti, che ha evidenziato l’importanza dell’esperienza della scuola primaria “che come nessun altra influenza il processo di socializzazione e formazione dell’identità personale (è in quegli spazi che affondano le nostre radici di individui sociali)”, e del sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che ha ricordato che “in questi importanti istituti culturali si insegna quanto sono importanti il senso di comunità e di appartenenza, con diritti e doveri”.
La dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo 9 Silvia Zetti ha spiegato come l’occasione del centenario della scuola Pascoli sia stato colto come un momento di riflessione sull’evoluzione nel corso dei decenni della scuola. “Sentiamo tutto il peso e la responsabilità di portare avanti un discorso educativo forte – ha aggiunto – che coinvolga tutta la città, perché crediamo che il valore educativo di una scuola si spenda all’interno del contesto cittadino”. La dirigente ha poi ringraziato l’Amministrazione per i lavori di consolidamento sismico e riqualificazione che interesseranno la scuola in estate.
La scuola, per festeggiare i suoi 100 anni, ha allestito una mostra anche grazie al supporto di Maurizia Camurani, presidente dell’Associazione Amici del Sigonio: “Nella celebrazione del centenario è stato dato spazio alla storia attraverso documentazioni sia di archivi privati che pubblici”, ha affermato. “E non possono mancare – ha affermato mentre in Aula scorrevano alcune immagini sullo schermo – gli antichi strumenti didattici della scuola, donati dalle Pascoli alla nostra associazione: dal proiettore della ‘Natura film’ degli anni 20 alla sfera armillare con tutti i segni zodiacali, da un’antica bilancia a due piatti alla pompa per produrre il vuoto, dalle scatole contenenti semi di varia natura al manichino anatomico”.

