
Infatti, il regime di esercizio provvisorio consentirebbe di rimettere in moto l’attività produttiva, realizzando intanto le commesse già in portafoglio alla Martini, e in attesa che si manifesti qualche imprenditore interessato a rilevare l’attività, darebbe la possibilità di attivare gli ammortizzatori sociali a tutela dei salari dei lavoratori.
Fim e Fiom, auspicano perciò, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, che il curatore fallimentare attivi nel più breve tempo possibile l’esercizio provvisorio, anche per ridare ossigeno ai salari dei lavoratori e in attesa del nuovo confronto tra le parti fissato in Regione per fine mese.

