
Andando a guardare i diversi parametri che compongono la classifica, l’Università di Bologna conferma la propria forza nella “Reputazione accademica” – l’indicatore di maggior peso per formulare il giudizio complessivo sull’ateneo – dove si posiziona al 77° posto a livello mondiale e prima in Italia. L’Alma Mater continua inoltre a migliorare la competitività internazionale ottenendo il miglior risultato dal 2011 ed entrando nella fascia del miglior 18% degli Atenei rilevati da QS.
Ottimo risultato, inoltre, per l’indicatore che misura l’impatto della ricerca scientifica (“Citations per Faculty”), che vede l’Alma Mater guadagnare ben 75 posizioni rispetto allo scorso anno. Bene anche la “Employer Reputation” (calcolata da QS intervistando circa 43mila aziende e imprese in tutto il mondo) che vede l’Alma Mater al 169° posto.
“Anche se non ci si può basare sui ranking per valutare la qualità di un ateneo, sono molto soddisfatto dei risultati raggiunti – dichiara il Rettore Francesco Ubertini – che premiano gli sforzi messi in campo in questi ultimi anni. In particolare ritengo importante il traguardo del 77esimo posto al mondo per la reputazione accademica, dato che rispetto alle università presenti nelle prime posizioni del ranking, l’Università di Bologna ha circa il doppio degli studenti e la metà dei docenti”.

