
Sono le parole del Direttore di Coldiretti Modena, Giovanni Duò, nell’esprimere soddisfazione per il premio assegnato al locale modenese a Bilbao da The World’s 50 Best Restaurants, considerato l’Oscar dei cuochi. “Il riconoscimento alla Francescana è una conferma che il legame con il territorio, così genialmente interpretato dallo Chef, è un valore imprescindibile per il successo del nostro Paese all’estero oltre che per la crescita del nostro sistema economico, sociale e culturale” conclude Duò.
Con le esportazioni del Made in Italy agroalimentare nel mondo che fanno registrare un incremento del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno nel primo quadrimestre del 2018 – commenta Coldiretti Modena – il prestigioso premio è lo specchio del nuovo protagonismo dell’agroalimentare nella ripresa del Paese, con il successo della gastronomia italiana che ha agganciato lo sviluppo della filiera agroalimentare, legandola anche al turismo, alle bellezze paesaggistiche e culturali del Paese. L’alimentazione è diventata la principale voce del budget turistico con un impatto economico che raggiunge per la prima volta i 30 miliardi di euro su base annua divisi tra turisti italiani (60%) e stranieri (40%) che sempre più spesso scelgono l’Italia come meta delle vacanze per i primati enogastronomici, sulla base delle elaborazioni Coldiretti su dati Isnart-Unioncamere. Un valore che – precisa la Coldiretti – supera abbondantemente quello per l’alloggio pari a circa 24 miliardi, per l’acquisto di souvenir di abbigliamento e artigianato fermo a quasi 19 miliardi e le spese per trasporti e attività culturali, ricreative e di intrattenimento che sfiorano i 9 miliardi. Una domanda a cui l’Italia – conclude la Coldiretti – risponde con il primato dell’agricoltura più green d’Europa con 293 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole biologiche, la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati (Ogm), 40mila aziende agricole impegnare nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e il primato della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,6%).

